Le strategie del Governo, legate al concetto di Smart city (le ormai famose città intelligenti), sono state esposte a "Smart Cities per la digitalizzazione del Paese" prima occasione di confronto tra i vari protagonisti del settore, sul quale l'Italia accusa un forte ritardo.

Il Piano del Governo, presentato dal sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico Simona Vicari, è sembrato interessante e (caso strano) attuabile, se si considera il tono molto pragmatico che è stato dato: un piano preciso e forse anche con alcuni investimenti certi.

Simona Vicari, che guiderà la task force incaricata di coordinare le politiche per la promozione delle città intelligenti, ha indicato alcuni punti salienti: rivoluzionare la tecnologia e i servizi dei centri urbani mettendo in rete, in tempo reale, le informazioni e le azioni dei cittadini connessi.

Ripensare le città in chiave intelligente dovrebbe essere il risultato - sempre secondo la Vicari - di un intenso lavoro dei prossimi 24 mesi:
- indirizzo e monitoraggio per superare la frammentazione dei progetti smart city,
- promozione di nuove forme di collaborazione per lo sviluppo di infrastrutture e servizi,
- “living lab” sperimentali in 14 quartieri delle 14 città metropolitane italiane.

Arch. Maria Renova

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