Continua da anni, ormai, il solito dilemma dei professionisti incaricati del Coordinamento della Sicurezza durante le lavorazioni che si svolgono nei cantieri edili.
Il Coordinatore in fase di Esecuzione è sempre responsabile degli incidenti che accadono?
Come deve svolgersi la sua azione di vigilanza?
Quante volte e quanto tempo deve impegnare nei controlli di sicurezza?

Anche l'esperto in problemi di sicurezza nei cantieri edili, il noto Gerardo Porreca, è costretto a scrivere nel suo ultimo articolo su Puntosicuro che: "la Corte di Cassazione non trova un linea comune di pensiero" in merito all'effettivo ruolo del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione.

Un'ultima sentenza della Corte di Cassazione ha esplicitato che il Coordinatore "riveste un ruolo di Alta Vigilanza che riguarda la generale configurazione delle lavorazioni che si svolgono in cantiere e non è tenuto ad una puntuale e stringente vigilanza -momento per momento- che è demandata invece ad altre figure operative quali il datore di lavoro, i dirigenti ed i preposti."

Ma al di là di altre considerazioni in merito al caso specifico esaminato dalla III Sez. della Suprema Corte, va evidenziato che la stessa decisione finale è andata in contrasto con tante altre sentenze (della stessa Corte di Cassazione) che attribuivano ben più stringenti responsabilità al Coordinatore.

E' risaputo che il Coordinatore della Sicurezza in Esecuzione ricopre un ruolo fondamentale per la garanzia della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili; è la figura di raccordo tra i committenti, i progettisti, le imprese, i direttori di cantiere, i lavoratori impiegati nell’attività.
E' sancito, infatti, che il Coordinatore in esecuzione "Verifica, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento .... e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro".

La sentenza della Corte di Cassazione in argomento sembrerebbe condividere proprio queste "opportune azioni di coordinamento e controllo", che però sono lasciate alla libera decisione dei singoli professionisti, e ancor di più alla singola e arbitraria interpretazione degli Ispettori preposti al controllo dei cantieri.

Posso solo ricordare ciò che personalmente ho dovuto ascoltare da vari ispettori che venivano nei cantieri che dirigevo (fortunatamente mai avuto alcun verbale negativo): "Siete voi professionisti i diretti responsabili incaricati della sicurezza, l'incidente può accadere in ogni momento della giornata lavorativa, quindi....regolatevi di conseguenza. Il lavoro in cantiere si svolge di solito 5 giorni a settimana con 8 ore lavorative al dì, siete sempre tranquilli di ciò che accade a vostra insaputa se non siete presenti in cantiere?".........

A voi tutti, le giuste e amare riflessioni !!!

Arch. Lorenzo Margiotta

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