Per un contributo reale alla crescita della "cultura della sicurezza nei cantieri edili", fondamentale risulta affrontare anche corrette e puntuali informazioni operative sui vari lavori di scavo, sbancamento e movimento terra.

Valida, quindi, risulta una guida pratica per la formulazione degli atti strettamente legati al ciclo produttivo e alle fasi lavorative, e di conseguenza alle esigenze di prevenire i rischi a cui si espone chi lavora.

Si tratta del documento ospitato nello spazio web della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, prodotto dai Servizi Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro delle Aziende regionali per i Servizi Sanitari, e dedicato alla promozione della salute e alla prevenzione degli incidenti nel mondo edile.

Ritenendo che la valutazione dei rischi possa essere tanto più adeguata allo scopo della prevenzione degli infortuni quanto più il ciclo dell’attività lavorativa viene analizzato e descritto nei suoi particolari, Renzo Simoni e Elisa Fania hanno curato il documento "La sicurezza nei lavori di scavo. Istruzioni operative per la scelta delle opere provvisionali in funzione della natura dei terreni".

L'argomento è stato suddiviso in 4 tematiche: Scavi, Classificazione delle terre, Tenuta dei fronti di scavo, Opere provvisionali di sostegno e sistemi di protezione.

Partendo dalle puntuali individuazioni delle diverse tipologie di scavo (scavi di sbancamento o splateamento, scavi in sezione ampia o sterri, scavi a sezione aperta, scavi a sezione ristretta o obbligata, scavi a pozzi), il documento esamina la varia "Classificazione delle terre" per evidenziare l’importanza di dover sempre conoscere e verificare le caratteristiche e la morfologia del terreno sottoposto all’attività di scavo.

Nel capitolo "Tenuta dei fronti di scavo" il documento affronta le metodiche di valutazione della stabilità delle pareti di scavo per poter prevedere le necessarie e indispensabili "Opere provvisionali di sostegno e sistemi di protezione", quali armature, contrafforti, puntelli, protezioni, parapetti, passerelle, scale e rampe.

Ing. Enzo Ritto

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