Gli ancoraggi vengono utilizzati nei cantieri temporanei o mobili per poter collegare i dispositivi di protezione - sia individuale che collettiva - e le attrezzature di lavoro di cui si vuole garantire la stabilità e il vincolo alla struttura di supporto. Essi vengono impiegati anche nei sistemi di accesso alle coperture.

La definizione di ancoraggio è fondamentale per poter effettuare una corretta valutazione dei rischi in quanto non ne esiste una condivisa sia a livello legislativo che normativo.

Il termine ancoraggio, infatti, è abbastanza generico nell’uso comune e non ha lo stesso significato nei documenti, tecnici o normativi, ove viene menzionato.
Per ancoraggio si deve quindi intendere l’insieme di tre elementi: la struttura di supporto (materiale base), l’ancorante e l’elemento da fissare.

L’attività lavorativa, inoltre, che espone il lavoratore al rischio di caduta dall’alto (ad una quota posta ad altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile) deve essere svolta utilizzando opportuni dispositivi di protezione, quali ad esempio gli ancoraggi.

Con l’obiettivo di contribuire ad accrescere la cultura della prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro, l'INAIL ha pubblicato sul suo sito il nuovo quaderno tecnico sugli Ancoraggi.
Il documento, rivolto a tutti gli operatori del settore edile è così suddiviso:
- cosa sono i sistemi di ancoraggio
- destinazione d’uso
- tipologia di ancoraggi
- marcatura
- indicazioni essenziali per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio
- indicazioni essenziali di manutenzione

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?