Sicurezza e SubAppaltoLa Corte di Cassazione in materia di sicurezza sul lavoro con la sentenza riguardante un cantiere edile ha definito imputati le tre persone: datore di lavoro, direttore dei lavori e direttore del cantiere.

La vicenda era accaduta a Roma, dove un operaio era morto folgorato mentre utilizzava un'autopompa per la posa del calcestruzzo, a causa del contatto tra il braccio distributore dell'autopompa ed i conduttori di una linea elettrica ad alta tensione.

Il Tribunale di primo grado e la Corte di Appello di Roma avevano gia' condannato i tre imputati, per il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro.

La condanna e' stata poi confermata dalla Corte di Cassazione alla quale i tre avevano fatto ricorso.

Le motivazioni della Suprema Corte sono limpide: l'impresa appaltante che ha mantenuto il controllo del cantiere limitandosi a subappaltare alcuni lavori - si legge nella sentenza - ha il dovere di vigilare sul rispetto della legislazione antinfortunistica adottata dalle imprese presenti nel cantiere.

La nomina di un "direttore del cantiere" e di un "direttore dei lavori" non esclude l'autonoma e concorrente responsabilità del datore di lavoro, per il rispetto delle norme di sicurezza.

Il direttore dei lavori è destinatario degli obblighi in materia antinfortunistica se si ingerisce nell'esecuzione dei lavori, impartendo ordini e disposizioni alle maestranze.
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