L’articolo 16 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, modificato dal D.Lgs. 106/2009, prevede l'istituto della delega di funzioni quale atto organizzativo con il quale un datore di lavoro delegante trasferisce ad un altro soggetto poteri e doveri che originariamente gravano su di lui.

Vari dubbi interpretativi (o di corretta applicazione) sono subito emersi e continuano ad essere presenti nel vasto campo della sicurezza e delle relative responsabilità.

La Commissione per gli interpelli (prevista dall’art. 12 del Testo Unico in materia di salute e sicurezza nel lavoro) si era già espressa sui limiti di applicazione dell'istituto della delega di funzioni, in risposta ad un interpello del 2014 (Interpello n. 11/2014).

Il 2 novembre scorso la Commissione, in risposta all'Interpello n.7/2015, si è dovuta esprimere nuovamente sullo stesso argomento, sollecitato questa volta dall'Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco.

La Commissione, dopo aver ricordato che "la delega di funzioni da parte del datore di lavoro è ammessa con specifici limiti e condizioni", ha esplicitamente sancito che "non esiste l'obbligo di accettazione della delega da parte del soggetto delegato (individuato - quindi non incaricato)" e che "il soggetto delegato può rifiutare tale delega".

Mara Zenoli

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