La Commissione per gli Interpelli del Ministero del Lavoro, a seguito di un interpello dell'Associazione nazionale Costruttori Edili (ANCE), ha dato il suo parere (a fine anno 2015) in merito alla corretta interpretazione della figura del preposto alla sorveglianza dei ponteggi.
L'ANCE, infatti, aveva chiesto chiarimenti inerenti il preposto (ai sensi dell'art.136 del Testo Unico Sicurezza (Dlgs 81/08), i compiti ad esso assegnati e i requisiti di formazione.

La Commissione, dopo aver richiamato alcune disposizioni vincolanti del Testo Unico in merito alle figure del datore di lavoro e del preposto, ha fornito le seguenti indicazioni:
1)_in genere l'individuazione del preposto non è obbligatoria, ma è una libera scelta del datore di lavoro;
2)_nei casi particolari (come per il montaggio e smontaggio delle opere provvisionali e dei ponteggi, o per i lavori di demolizione) il legislatore richiede specificatamente che i lavori siano effettuati sotto la diretta sorveglianza di un preposto;
3)_la suddetta sorveglianza può essere eseguita dallo stesso datore di lavoro purché abbia seguito appositi corsi di formazione;
4)_lo stesso eventuale preposto addetto al controllo dei ponteggi deve partecipare ai corsi di formazione e aggiornamento previsti dal D.lgs. n. 81/2008 (Allegato XXI, e art.37, co.7).

Con l'occasione della risposta, la Commissione ha evidenziato anche: "che il DLgs n. 81/2008 prevede la presenza di un preposto anche nell'ambito di altre attività ritenute pericolose, quali quella relativa alla costruzione, sistemazione, trasformazione o smantellamento di una paratoia o di un cassone nei cantieri temporanei o mobili per le quali è ugualmente richiesta la diretta sorveglianza di un preposto (art. 149, co. 2 DLgs 81/2008) così come per i lavori di demolizione negli stessi cantieri edili che devono essere eseguiti sotto la sorveglianza di un preposto e condotti in maniera da non pregiudicare la stabilità delle strutture portanti o di collegamento e di quelle eventualmente adiacenti (art. 151 DLgs 81/2008).
Per tali figure non è prevista dal decreto alcuna formazione specifica aggiuntiva rispetto a quella di cui dall'art. 37 comma 7 del D.lgs. n. 81/2008, riguardanti i rischi e le misure delle specifiche attività."

Arch. Lorenzo Margiotta

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