Monumenti, edifici e complessi di valore storico-artistico-architettonico e ancora, siti archeologici, musei e gallerie: l’Italia possiede da sempre il più straordinario patrimonio culturale del mondo.
L’Italia ospita, infatti, 51 siti patrimonio dell’umanità. Si tratta della maggiore concentrazione al mondo, sia in termini assoluti (a livello mondiale) sia in termini relativi (ben 16,92 siti per 100.000 km2, contro gli 11,85 del Regno Unito e gli 11,2 della Germania).

Ma in che modo vengono gestiti oggi i beni culturali nel nostro Paese?

Nonostante il settore sia stato oggetto, negli ultimi anni, di numerosi interventi legislativi, tali provvedimenti sembrano non costituire ancora una risposta adeguata alle criticità che investono il comparto.

Sul tema è stata di recente intrapresa una profonda riforma del MIBACT a livello strutturale ed organizzativo, e ultimamente (a seguito di un accordo-quadro con il MIBACT, CONSIP – la centrale di committenza pubblica del MEF) ha bandito la prima importante gara per l’affidamento in convenzione dei servizi di gestione integrata e valorizzazione degli istituti e dei luoghi di cultura presenti sul territorio nazionale, aprendo la strada all’esternalizzazione dei servizi di Facility Management rivolti ai beni culturali.

In questo contesto il Facility Management –insieme di servizi che afferiscono alla gestione di edifici e dei loro impianti (ne sono esempio gli impianti elettrici, idraulici, d'illuminazione, di condizionamento), ma anche a servizi cosiddetti “soft” (pulizia, ristorazione, portineria, giardinaggio)- può rappresentare una reale opportunità per recuperare il ritardo nel processo di valorizzazione del patrimonio artistico italiano, favorendo necessarie e sempre più adeguate condizioni di funzionamento e fruizione, in primis, delle strutture museali.

È a partire da queste considerazioni che si è tenuto ieri, presso l’Auditorium Museo dell’Ara Pacis a Roma, il convegno dal titolo “Gestire e valorizzare i beni culturali: il contributo strategico dei servizi di Facility Management. Esperienze, modelli e strumenti innovativi”, il primo in Italia, organizzato con il patrocinio della Facoltà di Architettura dell’Università de “La Sapienza” di Roma.

Fonte: Cofely Italia - Gruppo ENGIE

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