Dopo l'approvazione del DL Semplificazioni, se l’attivo patrimoniale è inferiore a 100mila euro, non ci sarà bisogno di alcuna dichiarazione.
Non dovrà essere presentata la dichiarazione di successione solo nel caso in cui l’eredità è devoluta al coniuge o ai parenti in linea diretta del defundo e nel caso in cui l’attivo ereditario sia inferiore ai 100mila euro e non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari.

Pertanto, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.lgs 175/2014 sulla Semplificazione fiscale che ha modificato il comma 7 dell’art. 28 del d.lgs. n. 346/1990 (Testo Unico in materia di successioni e donazioni), dal 13 dicembre prossimo, non dovranno più presentare la dichiarazione di successione all’ufficio del registro competente, "salvo che per effetto di sopravvenienze ereditarie queste condizioni vengano a mancare".

Restano invariate le altre norme e quindi obbligati a presentare la dichiarazione di successione:
- i chiamati all'eredità (per legge o per testamento, anche se non hanno ancora accettato l’eredità, purché non vi abbiano espressamente rinunziato) e i legatari, ovvero i loro rappresentanti legali
- gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta
- gli amministratori dell’eredità
- i curatori delle eredità giacenti
- gli esecutori testamentari
- i trust.

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