E' in Gazzetta ufficiale il provvedimento che rinvia il pagamento del tributo al 26 gennaio prossimo, decisione preannunciata qualche giorno fa con comunicato stampa da Palazzo Chigi.

Più tempo, quindi, per pagare l’imposta municipale del 2014 sui terreni agricoli montani: la scadenza del 16 dicembre è infatti slittata di quarantacinque giorni. Nei comuni non più esenti, va applicata l’aliquota di base dello 0,76%, a meno che il competente ente locale non abbia deliberato diversamente.
A stabilirlo l’articolo 1 del decreto legge n. 185/2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 291 del 16 dicembre.

La proroga è stata concessa in considerazione dei tempi stretti per il pagamento, considerato che le norme che hanno ridisegnato i confini dell’esenzione (decreto interministeriale del 28 novembre 2014) sono comparse in Gazzetta solo il 6 dicembre scorso.
Le nuove regole prevedono che l’esenzione Imu per i terreni agricoli sia mantenuta solo per quelli appartenenti ai Comuni situati a un’altitudine pari o superiore a 601 metri.
L’esclusione dal tributo riguarda anche i terreni posseduti (oppure detenuti in comodato o in affitto) da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (Iap) iscritti nella previdenza agricola, situati a un’altitudine di almeno 281 metri.

Sul sito Istat è disponibile l’Elenco dei comuni italiani attraverso il quale si può verificare se il terreno posseduto è assoggettato o meno al tributo, sulla base dell’altitudine.

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