“A come Acqua”: l'acqua è la protagonista della sesta edizione della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che fino al 13 novembre vedrà oltre 500 iniziative che animeranno le piazze, le scuole, i teatri, i parchi di tutta Italia, pensate proprio per promuovere la tutela del bene più prezioso dell'intero Pianeta.

Settimana di Educazione allo Sviluppo SostenibileIl Decennio dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014 è una grande campagna lanciata dalle Nazioni Unite per sensibilizzare giovani e adulti di tutto il mondo verso la necessità di un futuro più equo ed armonioso, rispettoso del prossimo e delle risorse del pianeta.

Dopo energia (2006), cambiamenti climatici (2007), i rifiuti (2008), città e cittadinanza (2009) e mobilità (2010), il Decennio di Educazione allo Sviluppo Sostenibile (2005-2014) prosegue quest'anno con il tema dell'Acqua, per ricordare la più importante fonte di vita e di benessere del pianeta e i fattori che la minacciano, dai cambiamenti climatici ai modelli di consumo, dagli sprechi alla cattiva gestione.

Lo scorso anno l’Assemblea delle Nazioni Unite aveva riconosciuto che l’accesso a fonti pulite di acqua è un diritto umano fondamentale.
E quest'anno mostre, convegni, escursioni, laboratori, giochi, concorsi, spettacoli, animeranno l'Italia per diffondere una vera e propria “cultura dell’acqua”, intesa non solo dal punto di vista ecologico, ma anche per il suo nesso con le conoscenze tradizionali e la diversità culturale, testimone dell’evoluzione della comunità umana, strumento per la lotta alla povertà e per la promozione della pace.

Molta attenzione era stata già pensata per dare importanza al senso di appartenenza delle comunità locali nei confronti dei propri territori: riscoperta dei fiumi locali, campionamenti delle acque, concorsi fotografici per testimoniare le bellezze naturali.

Ma è proprio di questi giorni, in Italia, l'emergenza meteo circa le catastrofi naturali legate al dissesto idrogeologico del territorio.

Il Professor Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Italiana UNESCO ha ricordato che "In Italia le catastrofi naturali legate al dissesto idrogeologico sono all’ordine del giorno, i fiumi sono sempre più inquinati, oltre il 30% dell’acqua immessa nella rete idrica si disperde a causa delle tubature difettose e il nostro Paese detiene il primato europeo per inadempienza alle direttive comunitarie sulle acque reflue. Le politiche ambientali a sostegno della qualità della vita sono divenute ormai sempre più distratte se non addirittura inesistenti”.

Auguiamoci che la Settimana sull'Educazione allo Sviluppo Sostenibile porti a sensibilizzare cittadini e politici ad una maggiore efficienza idrica, indispensabile per non dimenticare i fattori più gravi che minacciano la risorsa idrica su scala globale e nazionale.

Arch. Lorenzo Margiotta
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