In merito all’affidamento di servizi di progettazione e lavori per le nuove costruzioni, ristrutturazioni e manutenzione di edifici (singoli o in gruppi), nonché per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione, il novello decreto governativo ha previsto nuove norme dettagliate.

Per consentire il monitoraggio degli appalti pubblici verdi, le stazioni appaltanti dovranno comunicare all'ANAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione) i dati sui propri acquisti fatti conformemente ai Criteri ambientali Minimi (CAM), adottati con decreto del Ministro dell’Ambiente.

In Gazzetta Ufficiale, quindi, è pubblicato (n.16 - 21 gennaio 2016) il decreto 24 dicembre 2015 del Ministero dell'Ambiente recante “Adozione dei criteri ambientali minimi per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione...”.

I criteri ambientali minimi (CAM) consistono in indicazioni specifiche, applicabili per gli appalti sopra e sotto la soglia comunitaria, che possono avere riguardo a diversi elementi, in diverse fasi della procedura.
L’insieme dei criteri ambientali che vengono individuati, danno un quadro di riferimento utile alle stazioni appaltanti nel definire le specifiche tecniche di un capitolato d’oneri, così come recita la relativa disposizione normativa del codice dei contratti pubblici sempre più attenta alla qualità ambientale.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?