“Dopo un primo semestre dell’anno sostanzialmente piatto, nel mese di ottobre si conferma il trend di progressivo consolidamento della crescita delle richieste di nuovi mutui abbinato alla continua ripresa dell’importo medio, che si avvicina ai più alti valori registrati nel 2012 - commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF. – Del resto anche i dati relativi alle compravendite residenziali hanno fatto registrare una dinamica positiva nel primo semestre dell’anno, con una previsione indirizzata al mantenimento di questa tendenza anche per l’immediato futuro”.

Le interrogazioni registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relative alla richiesta di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) in ottobre segnano un incremento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente pari a +5,7%.

Il mese di ottobre si caratterizza positivamente anche per il consolidamento della crescita dell’importo medio richiesto, che si è attestato a 128.255 Euro (+2,6% rispetto al corrispondente mese del 2017).

Dall’inizio dell’anno in corso il numero maggiore di richieste (il 29,6% del totale, per la precisione) si concentra ancora nella fascia di importo compreso tra 100.001 e 150.000 Euro.
Aggregando le classi di importo più contenuto emerge che quasi la metà delle richieste di mutuo non supera i 100.000 Euro, fornendo una conferma indiretta alla perdurante debolezza dei prezzi di compravendita degli immobili residenziali che consentono alle famiglie di contenere l’esposizione debitoria per finanziare l’acquisto della casa.

“In questo scenario è interessante sottolineare come si stiano anche diversificando i canali di richiesta, favoriti dalla disponibilità delle nuove tecnologie e modalità che facilitano e velocizzano sempre più i processi di accesso al credito e di confronto fra le offerte per scegliere quella maggiormente in linea con le proprie esigenze. In linea generale stanno crescendo in parallelo anche la consapevolezza e la cultura da parte delle famiglie italiane verso l’utilizzo del credito come strumento fondamentale per sostenere un investimento importante come quello per l’acquisto di un’abitazione” – ha concluso Simone Capecchi.

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