Il concorso, associato all’uso dell’innovativo bando-tipo e piattaforma web ‘concorrimi’, si è chiuso regolarmente, ma l’incertezza sugli esiti continua. L’Ordine degli Architetti di Milano scrive alla Ministra Fedeli. Per la seconda volta. E parla di "crescente sfiducia verso l’intero progetto e le istituzioni", chiedendo, ancora, chiarezza.

Non fa progressi il concorso di idee “Scuole Innovative”, bandito dal Ministero dell’Istruzione per la realizzazione di 52 edifici scolastici (in ben 16 regioni) innovativi dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, energetico e aperti alla comunità nel ridisegno generale di spazi e funzioni delle aree coinvolte.

Al concorso, lanciato a maggio 2016 e scaduto il 31 ottobre 2016, sono stati presentati 1238 progetti (l’Ordine parla infatti di “straordinaria partecipazione di Enti e comunità locali e degli studi di progettazione” al “progetto coraggioso” voluto dal Ministero), ma i progettisti che li hanno redatti, così come “le decine di Comunità locali che hanno necessità degli edifici scolastici nel proprio territorio” – come recita la nota ufficiale dell’Ordine Architetti Milano – attendono un riscontro e richiedono di porre “termine a questo stato di incertezza”.

Un’incertezza non dovuta alla procedura digitale, anzi: il concorso, infatti, si è avvalso dell’ormai rodato e sempre più diffuso bando-tipo digitale e piattaforma telematica ‘concorrimi’, concesso proprio dagli architetti Milanesi, e ampiamente utilizzato in tutta Italia, zone terremotate comprese.

“Come Ordine – recita la nota, firmata dalla presidente Valeria Bottelli -, veniamo quotidianamente sollecitati da diversi professionisti per avere informazioni nel merito”: quesiti legittimi cui però non si possono dare risposte. Il risultato? Si consolida “una crescente sfiducia verso l’intero progetto Scuole Innovative”, spiegano gli architetti Milanesi, “e in particolare verso il Ministero da Lei rappresentato. Per interrompere questo processo è indispensabile che sia resa pubblica la programmazione delle attività in corso, con l’obiettivo di portare a compimento questa fase del progetto nel più breve tempo possibile.”

“Vorremmo infine – conclude l’Ordine di Milano - confermare la disponibilità del nostro Ente per ogni eventuale futuro utilizzo del bando-piattaforma e per la diffusione presso iscritti e cittadini del progetto Scuole Innovative.”

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