Pompei riparte. Così è titolato l'ultimo documento del Ministero dei Beni Culturali (2 agosto) per gestire e coordinare gli interventi e gli appalti del grande e famoso sito archeologico.

Viene istituita ancora una volta un'altra nuova figura: sarà un "Direttore generale" che dovrà "definire le emergenze, assicurare lo svolgimento delle gare, migliorare la gestione del sito e delle spese".

Si tratterà di un'altra carica istituzionale: un "Amministratore unico" di un ennesimo "progetto Pompei" che "avrà il compito di definire i tempi di realizzazione degli interventi".

Già in una conferenza stampa del febbraio 2013 era stato presentato un "Grande Progetto Pompei", che però, per la sua complessità e rilevanza, richiedeva "una stretta e fattiva collaborazione di diverse Istituzioni".

Le linee fondamentali del Grande Progetto Pompei, infatti, richiedevano un intervento da 105 milioni di euro e miravano alla riqualificazione del sito archeologico entro dicembre 2015:
- la riduzione del rischio idrogeologico, con la messa in sicurezza dei terrapieni non scavati;
- la messa in sicurezza delle insulae;
- il consolidamento e restauro delle murature;
- il consolidamento e restauro delle superfici decorate;
- la protezione degli edifici dalle intemperie, con conseguente aumento delle aree visitabili;
- il potenziamento del sistema di videosorveglianza.
Il progetto è sostenuto e accompagnato da un adeguato piano di studio scientifico e tecnico finalizzato alle diagnosi, all'approfondimento della conoscenza scientifica e all'indirizzamento delle scelte operative.

Evidentemente i nostri politici degli ultimi anni non riescono ad inventare altro che nuove strutture organizzative: Autorità lavori pubblici, Autorità sulla privacy, Autorità digitale, Autorità di Gestione, Autorità di Certificazione, Autorità per l'energia elettrica e il gas, Autorità per la concorrenza, Autorità per le comunicazioni.

Ora ci sarà forse anche una Autorità per Pompei.?
Sarà una nuova soprintendenza speciale, staccata da quella di Napoli e Caserta? Saranno incaricati architetti e funzionari esperti? Si aprirà lavoro a nostri giovani professionisti qualificati?

Per il sito archeologico di Pompei, forse il più importante del mondo, il Governo deve dimostrare unità d'intenti e forte attenzione verso un bene nazionale amato dagli stranieri più che dagli stessi italiani.

Intanto il Ministro Massimo Bray e il Presidente del Consiglio Enrico Letta, hanno pavesato grande fiducia durante l'illustrazione delle misure del decreto legge relativo agli scavi approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.
"Questo decreto sul tema Pompei, dà una grande risposta al mondo, ovviamente attorno a questa valorizzazione pensiamo di dare grandi risultati in termini di attrazione turistica anche per gli altri siti come la Reggia di Caserta" ha detto Letta.

Ci dobbiamo credere? Speriamoci almeno!
Arch. Lorenzo Margiotta

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