Gli ultimissimi dati diffusi dall'Istat relativi al secondo trimestre 2014 continuano ad essere negativi per il settore delle costruzioni.
Gli occupati nel settore diminuiscono del 3,8% rispetto allo stesso trimestre del 2013, gli investimenti in costruzioni registrano una riduzione del 2,3% rispetto allo stesso trimestre del 2013, e quindi ci si aspettava dal Governo un'azione più incisiva verso il comparto edile che trascina l'economia italiana verso il basso.

"Abbiamo preso provvedimenti molto seri: ci possono essere dubbi, ma all'Ance rispondo che le risorse fresche superano i 3 miliardi". Con queste parole il premier Matteo Renzi ha voluto replicare alle preoccupazioni espresse in questi giorni dall'Ance, per bocca del presidente Paolo Buzzetti, sulla scarsità dei fondi per le infrastrutture stanziati dal Governo con lo Sblocca Italia.

Un provvedimento che, secondo i costruttori, va nella giusta direzione, ma appare inadeguato per rilanciare il settore delle costruzioni e far ripartire il Paese. Per il presidente Buzzetti, infatti, "servirebbe uno choc da almeno 100 miliardi, modulato in più anni. Ci aspettavamo un Piano Marshall, invece per ora ci sono solo buone intenzioni".

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