L'architetto austriaco Dietmar Feichtinger ha progettato una Passerella Pedonale al famoso Mont Saint Michel, per sostituire (dopo 135 anni) la strada rialzata che prima collegava l'isola alla terraferma, e che aveva anche causato un accumulo di limo e sabbia intorno alla vecchia diga.

Mont Saint Michel è una delle cinque attrazioni turistiche di Francia. Una Abbazia benedettina e il Monastero normanno si impongono al centro dell'isola, circondati da strade tortuose e da una elaborata architettura di piccola città medievale.

Dopo la costruzione della prima carreggiata, nel 1879, allo scopo di collegare l’isola con la costa, il nuovo canale artificiale aveva ostruito il flusso dell’acqua, separando il fiume Couesnon dalla baia e quindi modificando fortemente l'intero paesaggio circostante.

Ora, nella baia attorno all’isola di Mont Saint Michel, città medioevale inserita a partire dal 1979 nel patrimonio mondiale dell’Unesco, è stato realizzato il delicato intervento dell'Arch. Dietmar Feichtinger con l'intento di ripristinare il carattere insulare della località.

L’intervento consiste nella realizzazione di una nuova strada sopraelevata lunga poco più di un chilometro e di una passerella pedonale di 756 m.

L'auspicio è che con la prossima demolizione della vecchia strada rialzata, i nuovi percorsi pedonali (soprelevati) permettano al mare di fluire attraverso l'estuario, trasformando il Monte Saint Michel di nuovo in una vera e propria isola. Ed è proprio ciò che è avvenuto a metà agosto scorso.
Un'alta marea estiva eccezionale ha infatti quasi completamente sommerso la nuova passerella, inaugurata in luglio, che ora consente alle migliaia di turisti di accedere all'abbazia sulla costa della Normandia, anche quando è accerchiata dall'alta marea.

L'unica perplessità è data dal fatto che l'intenzione del progetto era proprio quello di garantire la continuità del paesaggio, così come aveva dichiarato il team di progettazione.
Forse, però, l'impatto visivo delle nuove opere realizzate non raggiunge completamente lo scopo, anzi!
Va evidenziato, comunque, che l'ispirazione progettuale di realizzare gli accessi con un andamento fortemente curvilineo attenua notevolmente l'inevitabile contrasto con l'immagine (dei secoli passati) dell'isola Mont S. Michel interamente circondata dall'acqua.

Arch. Francesca Giara

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