La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge “Decreto Cinema”, presentato dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo che, per la prima volta dal 1949, interviene in modifica del settore cinematografico e della produzione audiovisiva.

Dopo la precedente approvazione in Senato, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini aveva dichiarato che "la nuova legge sul cinema prevede la creazione di un fondo completamente autonomo per il sostegno dell'industria cinematografica e audiovisiva, garantisce risorse certe per 400 milioni di euro all'anno, il che equivale a un aumento di 150 milioni pari a oltre il 60 per cento, oltre a strumenti automatici di finanziamento con forti incentivi per i giovani autori e per chi investe in nuove sale e a salvaguardia del cinema".

Il Ddl governativo sul cinema (che ora è legge, ndr) - aveva sottolineato Franceschini - "non è un correttivo ma un intervento strutturale atteso da diversi decenni" e "che riconosce il ruolo strategico dell'industria cinematografica".

Tra le principali novità ci sono:
- incentivi e semplificazioni per chi investe in Nuove Sale, al fine di aumentare il numero degli schermi e la qualità delle sale. Per questo viene previsto un Piano straordinario fino a 100 milioni di euro in tre anni per riattivare le sale chiuse e aprirne di nuove.
- nonché ampia tutela per le Sale Storiche. Viene agevolato il riconoscimento della dichiarazione di interesse culturale che può avere ad oggetto anche sale cinematografiche, sale teatrali e librerie storiche, ma con vincolo destinazione d'uso.

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