Rosso italiano pavimentazioni in cottoIn quale fase storica è realistico collocare le origini del pavimento in laterizio? Quale civiltà ha inventato e, soprattutto, sviluppato per prima tale soluzione applicativa dell’argilla cotta?

Quali l’evoluzione e i caratteri lungo le fasi storiche del Medio Evo e del Rinascimento? Qual è il ruolo assegnato ai pavimenti laterizi nella vicenda architettonica e urbana contemporanea?

A queste domande il progetto della mostra “Pavimentazioni in laterizio” tenterà di dare una risposta attraverso un evento espositivo temporaneo e itinerante, studiato per essere allestito inizialmente negli spazi del Museo di Marsciano e successivamente trasferito in altre sedi espositive italiane ed estere.

Lo sviluppo della mostra si snoderà attraverso sezioni cronologico-tematiche concentrando l’attenzione su un’articolata serie di casi di studio rappresentativi del tema, posti a scandire l’evoluzione della tradizione pavimentale in cotto tipicamente italiana, sia d’esterni che d’interni: dal cocciopesto d’origine fenicio-punica all’opus signinum e ai pavimenti in lastre e tessere laterizie del mondo romano, allestendo lungo il percorso espositivo - una sorta di galleria inclusiva delle raffigurazioni pittoriche più significative poste ad illustrare il tema del “rosso pavimentale” fra Medioevo ed età moderna, utile al confronto con le soluzioni monumentali rinascimentali ampiamente documentate soprattutto nell’area territoriale dell’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio).

Una sezione della mostra indagherà i caratteri degli ammattonati urbani delle città italiane tra XVI e XIX secolo, ricollegandosi all’attualità delle pavimentazioni laterizie nelle architetture e negli spazi pubblici contemporanei.

L’evento espositivo sarà rivolto ad un vasto target di fruitori: dagli esperti del settore, ai ricercatori, ai progettisti, al pubblico allargato del turismo culturale.

La Mostra - parallelamente all’evento reale del Museo di Marsciano e di quelli legati alle sedi espositive che la ospiteranno successivamente - vivrà anche all’interno di un progetto di mostra on line editata all’interno del sito istituzionale supermuseolaterizio.it che fungerà da contenitore comunicativo per una fruizione senza limiti di spazio e di tempo. Tale "mostra virtuale" potrà avere un ruolo importante nella condivisione dell’evento presso fasce di pubblico più ampie, in particolare quelle legate al mondo della scuola e della formazione.

Progetto scientifico: Alfonso Acocella
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