L'area dell'ex caserma di Via Guido Reni presto potrà ospitare la Città della Scienza, polo scientifico di rilevanza internazionale.

La progettazione urbanista dell’area dove sorgerà la struttura è stata assegnata allo Studio015/Paola Viganò che ha vinto il concorso internazionale per la rigenerazione e la trasformazione di tutta la zona, indetto il 23 dicembre scorso da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) Investimenti Sgr d’intesa con Roma Capitale.

La trasformazione riguarderà un’area di circa 51mila metri quadri, sui quali si prevede di edificare 72mila metri quadri di nuovi edifici.

La Città della Scienza occuperà 27mila metri quadri; la restante parte sarà destinata alla realizzazione di 70 alloggi sociali (6000 metri quadri), 200 residenze private (29mila metri quadri), spazi commerciali (5mila metri quadri), strutture ricettive (5mila metri quadri) e attrezzature pubbliche per il quartiere.

Il polo scientifico viene posizionato in continuità con lo spazio del Maxxi e sarà in grado di accogliere, esporre e rendere accessibile al grande pubblico il sapere scientifico e tecnologico in tutte le sue evoluzioni e articolazioni, nonché di promuovere la conoscenza scientifica, di sperimentarla e di diffonderla.

Per Paola Viganò il suo progetto propone un luogo dell’abitare contemporaneo, diverso ma allo stesso tempo ispirato a una tradizione romana: "La Città della Scienza diventerà un luogo importante e attrattivo e molti saranno gli spazi pubblici”.

Le attività commerciali su strada sono sistemate su via Guido Reni, mentre la parte più interna dell'area è dedicata ai servizi di carattere pubblico. Ai livelli superiori trovano collocazione le funzioni residenziali.

L'Hotel è collocato sul limite sud-est dell'area, lungo l'asse parallelo a via Guido Reni. L'idea è poi creare una nuova centralità urbana con due edifici su viale Vignola, destinati ad attività collettive: spazi per associazioni locali e un centro polivalente aperto, che potrebbe prendere le sembianze di una serra urbana.

"Il progetto - spiegano i progettisti - si appoggia all'ipotesi di un trasporto pubblico su via Guido Reni che diventa così una strada lenta e alberata. È previsto un solo asse carrabile perpendicolare a via Guido Reni; per il resto la circolazione è orientata in direzione nord?sud ed organizzata su strade residenziali, ad esclusione dell'asse diagonale tra via Guido Reni e viale del Vignola, e ai percorsi pedonali tra i giardini".

Arch. Francesca Giara

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