Metaponto, Tempio di Hera, Tavole Palatine

Un grande "museo a cielo aperto" che dovrebbe valorizzare le preziose testimonianze di Storia, Arte e Cultura che ci hanno lasciato gli importanti predecessori facendo di questo territorio la culla della Magna Grecia.
La Magna Gracia è il vero incrocio tra cultura e natura di prima grandezza, che racconta una storia millenaria risalente al settimo secolo avanti Cristo.

Il Parco Archeologico della Magna Grecia, nell’Area dell’Arco Jonico-lucano, potrebbe presto essere una realtà.
Se ne è parlato nella sala stampa di Montecitorio, a proposito del progetto “La fede che unisce”, su iniziativa del primo firmatario della proposta di legge, l’onorevole Cosimo Latronico, della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione.

La proposta fu depositata agli atti della Camera un anno fa ed è stata ripresa coinvolgendo tutta l’area della costa ionica lucana, per diventare una importante opportunità di sviluppo culturale, turistico, economico e sociale.

A gestire il Parco sarà un Consorzio costituito dal Ministero dell’ambiente, dalla Regione Basilicata, dalla provincia di Matera e dai comuni interessati rientranti nella perimetrazione del Parco.

Gli obiettivi del Parco sono:
- la conservazione delle testimonianze storiche e culturali dell’area dell’arco ionico lucano;
- la tutela dei siti di interesse geologico, naturalistico, paesaggistico, archeologico e storico;
- la creazione di nuove opportunità di sviluppo economico e sociale e di nuova occupazione;
- il ripristino e la riabilitazione ambientali delle aree interessate da attività storiche e culturali;
- la protezione e conservazione dei siti archeologici più rappresentativi con le connesse peculiarità paleontologiche, giacimentologiche, mineralogiche, idrogeologiche e geomorfologiche;
- la protezione e conservazione di specie animali e vegetali, di associazioni botaniche e forestali, di biotipi e di endemismi di processi naturali e di equilibri ecologici, di monumenti naturali e, in generale, di siti e di habitat di rilevante interesse;
- la protezione e recupero dei valori archeologici, artistici, storico-culturali, architettonici e delle attività tradizionali;
- interventi di riqualificazione e di recupero dei centri storici dei paesi e delle città, con particolare attenzione al restauro dei monumenti e alle emergenze di rilevante valore storico e architettonico, collegati alla cultura, alla storia e alle tradizioni religiose ed etnoantropologiche dell’area dell’arco ionico lucano;
- puntuale catalogazione e valorizzazione dei beni culturali dell’area dell’arco ionico lucano.

Solo con politiche territoriali comuni, uno sguardo strategico unitario e sperimentazioni di gestione associata dei servizi, si potrà creare il salto di qualità di un comprensorio di notevole importanza ma ancora poco conosciuto.
Per questo si dovrebbe fare di tutto per trasferire ai nostri figli, nipoti e generazioni successive un tale patrimonio in tutto il suo splendore e bellezza.

Arch. Lorenzo Margiotta

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