Prende il via il prossimo 10 giugno, a Padova, il ciclo di Conferenze internazionali dedicate alle “Capitali verdi europee” con le quali la “Biennale internazionale di Architettura “Barbara Cappochin” si fa promotrice di un confronto affinchè le esperienze europee possano far da detonatore, nel nostro Paese, ad una valida strategia finalizzata alla rigenerazione urbana.

“Capitali verdi europee: esperienze a confronto. Nantes: European Green Capital 2013” è il primo degli appuntamenti che farà il punto su una città che, attraverso scelte coraggiose ed innovative, ha realizzato un salto di qualità sotto il profilo della sostenibilità non solo urbanistica ed architettonica, ma anche sociale ed economica, puntando su un dialogo intenso tra società, politica e imprenditoria.

La metropoli francese ha, infatti, raggiunto l’obiettivo di riabilitare una vasta area in precedenza adibita a sito industriale consentendo ai cittadini di riappropriarsi di un territorio di fatto abbandonato dopo la chiusura, nel 1980, del cantiere navale. L’area è stata interamente rinnovata grazie a una politica che ha fatto dell’arte e della cultura il driver di un processo di riqualificazione urbana, sviluppo locale, coesione sociale al fine di attirare imprese creative, investitori, turisti, studenti, ma soprattutto gli abitanti della città.

“L’obiettivo - sottolinea Giuseppe Cappochin, Presidente della Fondazione Barbara Cappochin e Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti - è quello di fare tesoro di modelli e di esperienze virtuose per affrontare anche nel nostro Paese, con un approccio finalmente strategico ed integrato, iniziative di rigenerazione urbana sostenibile, tenuto conto dell’attuale ormai anacronistico modello di sviluppo”.

“Se, da un lato, - continua Cappochin - sono apprezzabili le dichiarazioni del Ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini che ha definito la riqualificazione e rigenerazione delle città “una grande sfida per la politica e per i governi”, dall’altro, non possiamo non lanciare l’allarme sul fatto che manchino una politica condivisa sul futuro delle città e delle periferie e un grande progetto d'investimento di idee e denaro sulle politiche urbane. Con la conseguenza di rendere, purtroppo, sterili o quantomeno poco incisive iniziative apprezzabili quali la Legge sul consumo di suolo e sul riuso, il Piano per le Periferie, le Scuole innovative”.

La conferenza di venerdì 10 giugno - in collaborazione con la Camera di Commercio di Padova e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Padova - si terrà con inizio alle ore 9 presso l’ Aula Magna Galileo Galilei dell’ Università degli Studi di Padova.

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