Presso il Castello aragonese di Conversano (BA), è stata inaugurata una nuova sezione delle attività dell'Associazione Culturale Artes, denominata l’Arte Possibile, con la promozione e organizzazione della mostra intitolata “Giorgio de Chirico – Ritorno al Castello” che vede esposte 50 opere d’arte del celebre artista.

L'esposizione, composta da 27 dipinti, 8 disegni/acquerelli, 10 litografie e 5 sculture, si chiuderà il 1° novembre 2016 ed è stata allestita all’interno delle sale castellane perché individuate come location con la finalità di dare voce ai monumenti pugliesi attraverso il dialogo tra le arti; operazione particolarmente in sintonia con la storia culturale di Conversano, del suo castello e delle meravigliose tele seicentesche del pittore Paolo Finoglio, anch'esse dedicate al poema cavalleresco.

Il Castello di Conversano è uno dei manieri più affascinanti della storia sei-settecentesca pugliese, e si presta egregiamente ad ospitare i quadri “neobarocchi” degli anni ’40 e ’50, ed alcune suggestive tele della stagione “neometafisica” degli anni ’60-’70.

Le cinquanta opere di De Chirico, risalenti al periodo barocco e neo metafisico, rappresentano quindi una vera passeggiata per ripercorrere la vita e le opere del grande artista, che, nato in Grecia nel 1988, con una precoce propensione verso la pittura e dotato di una cultura colma di mitologia greca, giunse in Italia nel 1910 riuscendo ad esprimere il suo pensiero artistico metafisico supportato dalla forte influenza degli scritti di Nietzsche.

Infatti, come hanno scritto autorevoli critici d'arte: "Il pensiero di Nietzsche, che negava la possibilità di un senso logico nell’arte, trova nell’iconografia severa di De Chirico la propria iperbole".

L'Associazione Artes così presenta infatti la mostra: "Si tratta di un tema, quello dei dipinti, legato alla rilettura dei poemi cavallereschi, di Ariosto soprattutto, nei quali l'avventura si unisce alla malinconia del passato, della tradizione, di quel "virtuale" castello che è punto di partenza e di ritorno di tutta l'umana esistenza. Un tema che de Chirico rinnova anche nel periodo successivo di rimeditazione della metafisica da lui inventata nel secondo decennio del XX secolo.

E la spiegazione della metafisica è emblematica per lo stesso De Chirico, che in un suo saggio (Sull'Arte della Metafisica - 1919) così sintetizza: è ...lo spettrale o metafisico che non possono vedere che rari individui in momenti di chiaroveggenza e di astrazione metafisica...

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