I contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio possono fruire di un’ulteriore riduzione d’imposta per l’acquisto di mobili, nonché per l’acquisto di grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. La detrazione, che va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta sulle spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013 (Dl. 63/2013) per i lavori di ristrutturazione edilizia, la detrazione Irpef è salita dal 36% al 50% e si calcola su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Il decreto legge 63 del 4 giugno 2013 (entrato in vigore il 6 giugno 2013) ha riconosciuto la detrazione del 50% anche sulle ulteriori spese sostenute per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla "A+", nonché "A" per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Per le prestazioni, inoltre, di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

Con Circolare n. 29/E del 18 settembre 2013 l'Agenzia delle Entrate haprecisato che le detrazioni Irpef legate agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (65%), riguardano anche per le spese sostenute dal 4 agosto al 31 dicembre 2013 per interventi antisismici su costruzioni ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità.

L'Agenzia ha anche chiarito (con la stessa circolare - paragrafo 3.6) che coloro i quali vogliano beneficiare del "bonus mobili" in caso di ristrutturazione edilizia possono acquistare mobili o grandi elettrodomestici anche mediante carte di credito o di debito, oltre che di bonifico bancario o postale (obbligatori per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione).

Ing. Enzo Ritto

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