A seguito di Protocollo d'intesa tra Ministero dell'Economia e delle Finanze e il Comune di Brescia (nel lontano 2007) l'immobile in argomento, per le sue caratteristiche intrinseche e per il contesto in cui inserito, poteva costituire oggetto di un programma di valorizzazione al fine del perseguimento di obiettivi non solo economici ma anche sociali.

Il Comune di Brescia decide quindi di attuare un intervento di trasformzione edilizia ed urbanistica con la ristrutturazione dell'ex Colombaia, un piccolo complesso destinato a caserma nella Prima e nella Seconda guerra mondiale, situato in prossimità del centro storico, nell’ambito di un Progetto di riqualificazione urbana.

E’ stata inaugurata quindi ieri la ristrutturazione ad uso residenziale dell’edificio dei primi del '900 (una palazzina di 500 metriquadrati suddivisa su 3 piani fuori terra) oggi trasformato in un immobile a impatto ambientale “nearly zero energy”.

Oggi l’edificio è stato destinato a 9 bilocali residenziali. L’aspetto innovativo sia da punto di vista progettuale che della soluzione energetica è rappresentata dalla creazione di una “serra solare” in grado di sfruttare - grazie all'orientamento est-ovest e a un’ampia facciata a sud - gli apporti solari invernali e consentire la ventilazione naturale estiva.

In questo ambito una rilevanza particolare assume la certificazione (in corso) da parte di Green Building Council Italia, secondo il protocollo di sostenibilità GBC HOME, che si avvale per questo progetto del supporto di ICMQ, leader per le certificazioni e i controlli nel settore delle costruzioni, in qualità di Organismo di Verifica Accreditato di terza parte indipendente. L’edificio inoltre è classificato in classe A, secondo lo schema di certificazione energetica della Regione Lombardia.

Sono diverse le caratteristiche che fanno di questo intervento di recupero e trasformazione dell’ex edificio militare un esempio di sostenibilità, cioè di progettazione e costruzione attente al risparmio energetico e alla riduzione dell’uso delle risorse non rinnovabili.

La serra solare

Innanzitutto la realizzazione sul lato posteriore del complesso di una "serra solare", cioè una struttura vetrata che oltre a contenere le scale di accesso agli appartamenti regola termicamente l’edificio attraverso la gestione dei flussi di aria calda che si creano al suo interno. File di serramenti a vasistas nella parte inferiore e superiore della struttura vetrata permettono la circolazione dell’aria.

Nella stagione invernale viene favorita la captazione passiva dell'energia solare durante le ore del giorno, mentre durante le ore notturne il calore accumulato viene rilasciato all'edificio attraverso la facciata, che non ha bisogno di isolamento termico.

Nella stagione estiva una serie di sistemi proteggono dal surriscaldamento: sensori termo-luminosi attivano lungo tutta la facciata “captante” tende schermanti automaticamente avvolgibili, così come in modo automatico vengono aperte le finestrature per consentire l’ingresso dell’aria fresca dal basso e la fuoriuscita di quella surriscaldata dall'alto. Durante le ore notturne anche le finestre poste sul lato opposto dell’edificio vengono aperte, in modo che l’effetto camino della serra attiri aria fresca negli appartamenti, dotati tutti di doppia esposizione.

Il funzionamento della serra è regolato da un sistema “intelligente” in base al rilevamento dei dati sia meteorologici, sia interni alla serra e alle unità immobiliari. Per un anno sarà monitorato dall'Università di Trento, via internet, per rilevamenti di tipo scientifico e per eventuali correzioni.

Energie rinnovabili e recupero energetico

Tutta la progettazione impiantistica è stata improntata alla sostenibilità e comprende: una centrale termica con pompa di calore geotermica a circuito chiuso che, oltre a riscaldare, è in grado di raffrescare, attraverso i pannelli radianti a pavimento; impianti autonomi di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore invernale dalla serra solare; recupero delle acque bianche per l’irrigazione dei giardini e orti di pertinenza di ogni appartamento; pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e il supporto al riscaldamento, posti sulla sommità della serra solare; pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, anch'essi installati sulla serra solare.

Grazie alla domotica tutta la regolazione impiantistica all'interno delle abitazioni è interfacciata con il sistema che gestisce la serra solare.

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