L’ENEA ha presentato un innovativo sistema di isolamento sismico per edifici esistenti, realizzato insieme al Politecnico di Torino, già proposto per alcuni edifici storici dell’Aquila. Si tratta di una "piattaforma isolante" che consente di attenuare l’impatto delle scosse sulla struttura da proteggere.

A pochi giorni dal drammatico terremoto del Nepal, che ha provocato migliaia di vittime e distrutto gran parte del patrimonio monumentale ed edilizio, l’ENEA ha riunito esperti delle principali istituzioni impegnate nella salvaguardia dei beni culturali dal rischio sismico e idrogeologico, per fare il punto sulle innovazioni tecnologiche per rafforzare la sicurezza degli edifici di interesse storico e artistico a livello internazionale.

Il convegno “Tueor ergo ero” (“Proteggo quindi sarò”, in latino), che si è tenuto a Roma presso la sede dell’Agenzia, è stata un’occasione per presentare la piattaforma di isolamento sismico che viene realizzata sotto le fondazioni, senza alcun intervento sulle costruzioni sovrastanti. Il sistema non prevede interventi invasivi per le strutture e le architetture interessate, anche nel caso dei locali sotterranei, che diventano così parte integrante della sovrastruttura isolata.

Tra le ultime campagne sperimentali condotte in Italia dai ricercatori ENEA figurano quelle sugli effetti delle vibrazioni ambientali su alcuni monumenti di Roma, tra cui le due Colonne coclidi (Traiana e di Marco Aurelio), e la valutazione della stabilità della copertura della Villa dei Misteri a Pompei.

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