Si riuniranno circa 600 geologi italiani ( 11 e 12 settembre 2014) per discutere il rischio simico dei territori maggiormente esposti. Durante la Convention che si svolgerà a San Benedetto del Tronto saranno valutati gli interventi indispensabili per il rilancio del Paese.

Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, ha da sempre evidenziato che l’Italia è un paese sismico, molto pericoloso: "Siamo a parlare ancora una volta di un Paese ricco di monumenti e di centri storici, ma anche di catastrofi naturali che producono morte e devastazione, dove, mentre si continua a morire sotto i colpi di terremoti neanche particolarmente severi, ma ora persino sotto i colpi di forti temporali, si discute senza mai entrare nell'essenza e nel rigore dei problemi per tentare di risolverli".

"Sono passati cinque anni dal terremoto che sconvolse L’Aquila e l’Abruzzo, ne sono passati due da quello dell’Emilia Romagna, due eventi così drammatici accaduti nell'era della comunicazione, che avevamo erroneamente creduto che avrebbero finalmente posto le basi per una efficace politica di prevenzione sismica, pur nell'incapacità tutta italiana di pianificare azioni e strategie".

E Giovanni Calcagnì, Consigliere Nazionale dei Geologi, anticipando i temi che saranno affrontati alla Convention ha dichiarato: "Dal 2011 ad oggi sono stati programmati studi di microzonazioni sismiche, soprattutto di primo livello, ... e gli esiti sono la prova provata di quanto i geologi predicano da tempo: la grande vulnerabilità sismica italiana deriva anche da progettazioni basate su classificazioni sismiche di arcaica concezione"..."che non hanno mai ben considerato l’approccio locale, delle condizioni geologico-sismiche del singolo territorio e del singolo sito su cui si progettava l’opera".

"Se a questo aggiungiamo l’alta vulnerabilità sismica da cui è caratterizzata una significativa percentuale dell’edificato esistente in Italia, sia pubblico che privato, risulta che ancora oggi ogni evento sismico di una certa intensità determina nuovi lutti e danni enormi, anche quando trattasi di eventi che, per la loro magnitudo, dovrebbero determinare effetti molto più ridotti."

È dunque arrivato il momento di iniziare a pensare a nuove forme analitiche e più moderne di classificazione sismica dei territori italiani.

Su tutto ciò il Consiglio Nazionale Geologi cercherà di stimolare le più opportune riflessioni nel Convegno Nazionale sulla salvaguardia dal rischio sismico che si terrà a San Benedetto del Tronto l’11/12 settembre 2014.

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