Nell’ambito del "Piano Città", varato lo scorso giugno col primo "Decreto sviluppo" del governo Monti, che ha fatto emergere - su un’idea lanciata dall’Ance - progetti di rigenerazione urbana pronti ma non completamente finanziati, sono stati pubblicati 28 progetti ammessi su ben 457 presentati dalle diverse amministrazioni.

Riqualificazione urbana parte il Piano CittaIl programma statale di riqualificazione urbana riuscirà a utilizzare fondi residui, non spesi su vecchi progetti, recuperati dal vice-ministro delle Infrastrutture, Mario Ciaccia, con l'obiettivo di stimolare la massima partecipazione delle Amministrazioni con l'utilizzo del sistema pubblico-privato.

La selezione dei progetti è stata fatta dall’apposita cabina di regia (composta da esponenti dei diversi ministeri interessati, della Conferenza delle Regioni, dell’Anci, dell’Agenzia del Demanio e della Cassa Depositi e Prestiti), che, dopo aver valutato i 457 progetti privilegiando le proposte capaci di generare un maggior volume di investimenti per interventi velocemente cantierizzabili, ha reso noto i 28 progetti finanziabili.

I 28 progetti

I cantieri del Piano Città, distribuiti in 17 regioni italiane, riceveranno un co-finanziamento nazionale che in alcuni casi copre tutto il progetto in altri solo parzialmente. In totale saranno messi a disposizione 318 milioni di euro, di cui 224 dal Fondo Piano Città e 94 dal Piano azione e coesione).

Le città finanziate:
Ancona, l'Aquila, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Eboli, Erice, Firenze, Foligno, Genova, Lamezia Terme, Lecce Matera, Milano Bovisa, Napoli, Pavia, Potenza, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Settimo Torinese, Taranto, Torino, Venezia, Verona.

Ma secondo l'ANCE è necessario che il Piano Città diventi uno strumento ordinario per trasformare le città italiane.
A tal fine, dopo l’assegnazione delle prime risorse, servirà dare attuazione alle innovative politiche urbane e quindi rifinanziare il Piano utilizzando i cospicui fondi della politica europea di coesione territoriale per il periodo 2014-2020.

L’Ance chiede infatti di destinare a interventi nelle città il 20% delle risorse programmate nel prossimo Quadro Strategico Nazionale 2014-2020, per cui al Piano Città dovrebbero essere stanziati almeno 2 miliardi di euro l’anno per 7 anni, sempre per l’attuazione delle politiche urbane.

Tra l’altro, la predisposizione di programmi di utilizzo dei fondi strutturali europei dovrà essere un'ottima soluzione per l'attuazione dei più di 400 progetti di riqualificazione urbana presentati ma non finanziati con questo primo Piano Città e che potrà diventare una reale opportunità di spendere rapidamente i fondi strutturali del prossimo periodo.

Arch. Maria Luisa Gottari
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