"Per fare ripartire il settore delle costruzioni", ha sostenuto Antonio Lombardi - presidente dell'Ance di Salerno, non c'è altra possibilità che insistere sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente".

Lo stesso concetto è ribadito con forza nella nota di sintesi del documento di analisi strategica elaborato dal Centro Studi dell'Associazione salernitana.

Lo strumento della riqualificazione infatti, sempre secondo Lombardi, può attrarre investimenti privati con la novità della "moneta urbanistica", cioè una diffusa "premialità volumetrica donata alle imprese che decidono di intervenire, per esempio, abbattendo e ricostruendo edifici, rendendoli efficienti ed innovativi dal punto di vista energetico oppure ristrutturandoli con materiali eco-compatibili".

Riqualificazione area ex Conceria D’Ambrosio, Pellezzano

E' in pratica l’indirizzo programmatico che l’associazione presieduta da Antonio Lombardi intende realizzare nel secondo semestre del 2013 e nei primi mesi del 2014.

Per fare ripartire il settore delle costruzioni - viene sostenuto nella nota - c’è un modulo operativo che si basa sulla sequenza dei seguenti passaggi: materiali a basso impatto ambientale, energia da fonti alternative, verde attrezzato ed architettura di qualità, strumenti urbanistici rigorosi e dettagliati.

Ma da Ance Salerno viene anche evidenziato che "nella provincia, su 158 Comuni, solo sette hanno approvato il Piano Urbanistico Comunale ed in altri ventisette la procedura è in itinere. Un pò poco per parlare di un quadro normativo di riferimento effettivamente in grado di incidere sullo sviluppo reale dei territori".

"Se si prevedono per le imprese aumenti di volumetria o cambi di destinazione d’uso di immobili - che andranno ristrutturati con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale nelle sue varie sfaccettature - gli Enti Locali potranno ottenere in cambio non solo flussi finanziari in entrata, ma anche la realizzazione di opere di rilevanza pubblica: aree a verde attrezzato come parchi o giardini pubblici, urbanizzazione e servizi nel sottosuolo. E’ in questo modo che possono nascere veri e propri eco-quartieri".

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