Concorso Internazionale di Progettazione
Comune di Milano

Primo classificato:
Studio Bodin et associes
Arch. Jean Francois Bodin

I caratteri della Darsena vengono approfonditi nel progetto a partire dalla natura delle diverse parti urbane che si attestano sulle sue sponde e dal loro confronto: la sponda di Viale Gorizia che contiene i ponti sui Navigli e i quartieri retrostanti; quella di Viale d’Annunzio che dopo la demolizione delle mura costituisce la riva più contigua all’acqua.
Quest’ultima viene rettificata nel progetto (ricostruendone la forma a sperone già rilevata da Beruto nella seconda metà dell’Ottocento) creando due passeggiate poste su differenti livelli.
Nel progetto le due testate di piazza Cantore e di piazza XXIV Maggio vengono consolidate, nella loro natura di porte urbane, come veri e propri approdi alla Darsena.

Uno studio sui flussi del traffico ipotizza una possibile trasformazione dei percorsi, che consente di ricavare un grande spazio verde a sud e un nuovo rapporto diretto tra Darsena e luogo monumentale dove l’arco del Cagnola riconquista il suo ruolo di ponte d’ingresso alla città.
La Darsena viene ampliata verso la piazza tramite lo spostamento della presa del Ticinello e attraverso la formazione di un nuovo canale: il terrapieno qui ricavato è il basamento del nuovo edificio del mercato, in ferro e vetro, con elementi frangisole. Piccoli ponti in legno collegano la banchina agli ingressi del mercato e ad un piccolo giardino sull’acqua.

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