Dall'ultimo numero della rivista telematica Fisco Oggi si legge come l'Agenzia delle Entrate voglia illuderci di una conferma della ripresa economica: "Gli incassi erariali, degli ormai trascorsi dieci mesi del 2015, fanno registrare segnali positivi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Gennaio-ottobre segnano, infatti, ancora aumenti percentuali con il segno “+” davanti."
Questo il concetto base espresso sui dati risultanti dal bollettino, pubblicato dal dipartimento delle Finanze del Mef, che fornisce l’analisi puntuale dell’andamento delle entrate tributarie, e la relativa nota tecnica.

Nell'articolo viene evidenziato che, nel periodo gennaio-ottobre 2015, si è riscontrato un aumento di circa 11 miliardi, delle entrate tributarie erariali che ammontano a 331,6 miliardi di euro (rispetto allo stesso periodo del 2014).

Complessivamente risulterebbero in crescita sia le imposte dirette che quelle indirette, ma esaminando bene ci si accorge che quasi tutto l'andamento positivo risulterebbe dall'aumento delle percentuali imposte nel 2015.

Ma ancor più deludente risulta l'andamento delle entrate da accertamento e controllo.
"Il gettito derivante dall’attività di accertamento e controllo - si legge - presenta un calo dell’1,6% (-110 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, determinata dai minori incassi derivante dai ruoli relativi alle imposte dirette (-6,9%), in parte compensato dall’aumento riscontrato nei ruoli Iva (+9,3%).
Nulla da segnalare per quanto riguarda, invece, variazioni nell’attività di accertamento, rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso."
Chi vuole intendere, intenda!

Arch. Lorenzo Margiotta

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