Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha presentato in un dibattito pubblico al Maxxi di Roma il nuovo disegno di legge su "Principi in materia di politiche pubbliche territoriali e trasformazione urbana" che ridefinisce, integra e rinnova le norme urbanistiche di valenza nazionale, ferme al 1942.

"Tracciare, dopo oltre 70 anni, un disegno nuovo di governance delle trasformazioni e degli usi del territorio deve dunque contribuire a dare lineamenti concreti a questo programma riformista a 360 gradi. (Ha dichiarato il Ministro). In questo caso lo scopo è ricentrare la legislazione nazionale sull'obiettivo della sinergia fra politiche pubbliche nazionali e strategie europee di sviluppo urbano e territoriale.
Alcuni elementi di contenuto possono aiutare a cogliere meglio questo indirizzo. Innanzi tutto, il disegno che abbiamo in mente non si limita alle "procedure urbanistiche", ma coniuga procedure e contenuti territoriali e urbanistici, che si chiamano oggi rinnovo/rigenerazione della città esistente, politiche abitative ispirate alla logica del «social housing», riduzione dell'occupazione del suolo."

Nel corso della presentazione il Ministro ha indicato alcune proposte e in particolare:
1). La creazione di una Conferenza semestrale del governo del territorio, aperta a tutti gli esperti coinvolti a vario titolo nella materia in modo da non avere solo approcci settoriali all'argomento. Quindi: urbanisti, architetti, ingegneri, agronomi, storici, sociologi, geologi, economisti ecc.
2). Una Sessione del Consiglio Informale dei Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti della UE che si terrà a Milano dal 14 al 16 settembre prossimo dedicata a infrastrutture e mobilità delle città a cui interverranno i sindaci delle grandi città europee;
3). La predisposizione di un Regolamento edilizio quadro al quale possano riferirsi i comuni per poi adattarli al proprio territorio: "In Italia - ha detto il ministro- abbiamo 8000 regolamenti edilizi comunali, difficile pensare a un governo del territorio in queste condizioni".

"L'ambizione - ha concluso Lupi - è comporre un primo tassello del nuovo ordinamento legislativo italiano che dovrà emergere dall'attraversamento della crisi e che dovrà essere - è questa la nostra sfida - un ordinamento più lineare, più innovativo negli strumenti del welfare, più in sintonia con le dinamiche dell'economia contemporanea e, insieme, più rispettoso dei diritti del cittadino."

In allegato si può consultare il testo del Disegno di legge ammesso alla consultazione pubblica.

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