E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 6 agosto 2015, n. 132, che ha convertito il decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria.

Pubblicata in data 20 agosto, la legge 132/2015 è entrata in vigore il giorno successivo e immediatamente ha suscitato vere polemiche.

Le obiezioni riguardano il comma a-ter) aggiunto all'articolo 161 che recita:
"Il compenso dell'esperto o dello stimatore nominato dal giudice o dall'ufficiale giudiziario e' calcolato sulla base del prezzo ricavato dalla vendita. Prima della vendita non possono essere liquidati acconti in misura superiore al cinquanta per cento del compenso calcolato sulla base del valore di stima".

Immediata, quindi, la reazione di Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, così come riportate dalla stampa: "Le misure previste in materia fallimentare, civile e processuale, relativamente all’attività di valutazione dei beni, rappresentano l’ennesimo duro colpo inferto al mondo delle professioni. Ancora una volta assistiamo allo svilimento del lavoro dei professionisti a tutto vantaggio del mondo bancario".

"Si tratta – ha ribadito Zambrano - di misure gravemente penalizzanti per i professionisti esperti chiamati ad effettuare le valutazioni degli immobili pignorati, perché, com'è noto a tutti, dal momento della stima possono passare anche molti anni prima che il bene sia effettivamente venduto. Il che comporta un’inaccettabile rinvio del pagamento dei compensi dovuti al professionista per la prestazione erogata”.

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