Allo Spazio Oberdan di Milano, intriga "Nuovo Futurismo - Ridisegnare la città", una grande mostra ad alto tasso di creatività, in cui gli eredi della corrente Futurismo derivante da Balla e Depero dialogano apettamente con i loro maestri.
Nato all'inizio degli anni Ottanta sulle orme del Movimento italiano, il Nuovo Futurismo ha sempre puntato su una visione estrosa e libera della realtà.

Ridisegnare la cittaSpazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2 - Milano, rende omaggio agli artisti di quel periodo con una collettiva allestita nel foyer del cinema fino al 9 settembre.
In mostra le opere di autori come Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Plumcake (Gianni Cella, Romolo Pallotta, Claudio Ragni), oltre ai lavori di maestri dell'architettura e del design Ettore Sottsass Jr e Alessandro Mendini.

Il gruppo del Nuovo Futurismo è stato fondato, tra la fine del 1983 e l’84, da Luciano Inga-Pin che, nella gestione della Galleria milanese Il Diagramma, ha svolto una intensa attività di talent scout indirizzata su vari fronti. A costituire il Nuovo Futurismo, questo intraprendente critico e gallerista, scomparso di recente, ha cooptato successivamente vari artisti, fino a un numero massimo di dieci unità, divenute undici dopo la scissione del terzetto che si era detto dei Plumcake, un appellativo mantenuto da Romolo Pallotta e Claudio Ragni, mentre il terzo, Gianni Cella, ora si presenta a titolo personale, come del resto gli altri colleghi presenti in mostra: Gianantonio Abate, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Andrea Crosa, Marco Lodola, Battista Luraschi, Luciano Palmieri e Umberto Postal, scomparso di recente, cui la mostra è dedicata. Un altro membro del gruppo nella sua formazione originaria, Innocente, si è separato dai colleghi indirizzandosi verso altri percorsi.

La denominazione di Nuovi Futuristi non è per nulla casuale, ma sta a indicare una profonda eredità che gli undici traggono proprio dal Futurismo storico e, in particolare, dall’ala rappresentata da Balla e Depero, assai diversa da quella rappresentata da Boccioni.
Tratto centrale di questa diramazione è di concepire un’arte che esalti l’urbanesimo, nel suo edonismo compiaciuto e fastoso, così bene manifestato dalla pubblicità, dai fumetti, da tutti gli incanti dei mass media. Per inseguire questa grande festa mobile bisogna distaccarsi dai confini tradizionali della pittura, elaborare immagini che se ne stiano tra le due e le tre dimensioni, talvolta adattandosi alle pareti, talaltra animando lo spazio con stele e monumenti, il tutto redatto utilizzando i nuovi materiali del progresso tecnologico - i poliesteri, i perspex, le resine sintetiche - che hanno il dono di essere leggeri e di prestarsi a un cromatismo acceso e brillante. Su questa strada i nostri artisti si accostano agli esiti di taluni dei più rinomati protagonisti del panorama internazionale, dallo statunitense Jeff Koons al giapponese Takashi Murakami.

Alla mostra di Spazio Oberdan, la derivazione dei Nuovi Futuristi dai grandi padri fondatori viene illustrata attraverso la presentazione di alcune opere proprio di Giacomo Balla e Fortunato Depero, cofirmatari del “Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo”, permettendo in tal modo di stabilire un confronto puntuale tra le opere dei padri e i risultati di questi efficaci nipoti. Risulta così come ne abbiano raccolto tutti gli stimoli, non solo e non tanto nel concepire opere a sé  stanti, ma  anche e  soprattutto  progetti  di  carattere  ambientale, proposte  per  arredi, mobili, stoffe, suggerimenti tipografici e pubblicitari.

Naturalmente, i Nuovi Futuristi non sono i soli ad aver ricavato una precisa eredità da Balla e Depero, la discendenza è valida anche nel caso di altri protagonisti, particolarmente affermati nell’ambito dell’architettura e delle arti applicate, quali Ettore Sottsass Jr. e Alessandro Mendini, e dunque anche opere significative di questi autori entrano nel panorama offerto dalla mostra. A questo modo sarà come rilanciare la principale proposta formulata e organizzata proprio da Depero, una “Casa del Mago” riveduta e corretta secondo i parametri richiesti dai nostri tempi. I Nuovi Futuristi rendono tangibile questa idea esponendo sia opere significative delle loro origini, sia soprattutto gli svolgimenti più recenti, insistendo particolarmente su realizzazioni che entrino in questo grande circuito delle arti applicate e dell’arredo urbano. Le varie sollecitazioni che ne usciranno potrebbero pure confluire negli avanzatissimi traguardi verso cui Milano si sta protendendo per realizzare il grande evento dell’Expo 2015.

La derivazione dei Nuovi Futuristi dai grandi padri fondatori ha avuto un riconoscimento ufficiale in quanto hanno esposto nei mesi scorsi proprio alla Casa d’Arte Futurista Depero di Rovereto, nucleo iniziale da cui è partita la grande impresa del MART/Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

“Porre attenzione al Futurismo significa ricordare un’epoca, - spiega Novo Umberto Maerna, Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano - quella risalente agli inizi del Novecento, che ha visto l’Italia riaffermare, anche grazie a questo importante movimento culturale e non solo artistico, uno dei primati che l’hanno storicamente contraddistinta nei secoli: il primato della Cultura e delle Idee. Il Futurismo, pertanto, ci rimanda direttamente al cuore dell’Identità e della Tradizione italiana".

Nel corso della durata della mostra, sono previste numerose visite guidate a cura di Opera d’Arte, e un incontro col curatore Renato Barilli, martedì 10 luglio, alle ore 18.30, in Sala Alda Merini di Spazio Oberdan.
Nel catalogo Silvia Editrice sono riportate a colori tutte le opere in mostra con testi di Inga-Pin e Barilli e biobibliografie degli artisti.

Info: Spazio Oberdan, tel. 02 7740.6302/6381; www.provincia.milano.it/cultura
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?