Riapre la Cattedrale di Noto

Torna al suo antico splendore la famosa cattedrale barocca.

La Cattedrale di Noto, forse il piu' grande tesoro del barocco siciliano, rinasce dopo 8 anni di restauro, ricostruita nel suo imponente splendore dopo il crollo che l'aveva distrutta il 13 marzo del 1996.

 

A due anni da un forte terremoto che aveva colpito la Sicilia orientale, il Duomo Netino di San Nicolo', aveva ceduto ed erano rovinate al suolo gran parte della cupola, tutta la navata centrale e quella destra.

 

Il progetto di ricostruzione, gestito dalla Protezione civile, e' stato elaborato dall'ingegnere Roberto De Benedictis, e dall'architetto Salvatore Tringali.
Il professore Antonino Giuffre', uno dei massimi esperti europei di ingegneria sismica, era stato anch'egli incaricato della progettazione, ma era poi improvvisamente scomparso nel '97.

 

La Cattedrale e' stata restaurata utilizzando le stesse tecniche impiegate dai costruttori che avevano edificato il Duomo tra il 1693 e il 1703, quando, il 6 giugno, era stato consacrato.

 

Le parti superstiti del Duomo sono state recuperate e hanno fatto da base per il rifacimento dell'edificio.

 

Pur lavorando con materiali e tecniche di tre secoli fa, la ristrutturazione ha rispettato tutti i criteri antisismici e di sicurezza.

 

Il dipartimento della Protezione civile ha coordinato l'attivita' dei molti enti e istituzioni coinvolti nel restauro.
Il 21 gennaio del 1997 era iniziata la fase preliminare dei lavori, con il primo enorme impegno della rimozione delle macerie, che coprivano oltre un chilometro quadrato per un totale di 3.600 metri cubi di materiale.

 

Le opere sono poi proseguite, con un attento studio dei materiali dell'epoca.

 

E' stata utilizzata la stessa pietra originale, ed esperti scalpellini hanno modellato ogni singolo blocco sul posto per collocarlo in sede con una precisione millimetrica.

 

Il cantiere vero e proprio per la ricostruzione del Duomo si era aperto il 3 novembre del '99, e l'ultima pietra era stata posata il 14 novembre del 2006.
Sono stati ricostruiti complessivamnete 25 mila metri cubi di muratura, utilizzando 150 mila blocchi di pietra.

 

Ma sono stati utilizzati anche materiali moderni, come la fibra di carbonio, della quale sono stati impiegati 800 metri quadrati.
Alla ricostruzione hanno lavorato centinaia di operai per un totale di 730 mila ore.

 

(AGI) - Noto (Siracusa)

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