E' stata pubblicata la circolare n. 14/E del 27 marzo 2014 che chiarisce alcuni punti in merito all’estensione del meccanismo dell’inversione contabile.

Come noto, con riferimento al settore edile in conformità di Direttiva Europea, anche l'Agenzia ha ricordato che "l’adempimento dell’imposta secondo il meccanismo dell’inversione contabile, comporta che gli obblighi relativi all’applicazione dell’IVA debbano essere adempiuti dal soggetto passivo cessionario o committente, in luogo del cedente o del prestatore", con l'obiettivo di contrastare le frodi e quindi evitare che il cessionario porti in detrazione l’imposta che il cedente non provvede a versare all'erario.

Pertanto, in linea con il dettato comunitario, per arginare l’evasione da riscossione e le frodi IVA, la legge di stabilità 2015 ha previsto di ampliare il novero delle operazioni soggette al sistema dell’inversione contabile nell'ambito dei settori edile ed energetico, per le operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2015.

Nell'ambito del settore edile propriamente inteso, il meccanismo dell’inversione contabile va esteso anche alle prestazioni di servizi di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che le attività interessate sono:
- opere di Demolizione;
- Installazione di impianti relativi ad edifici;
- Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione);
- Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione);
- Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione;
- Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione);
- Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione);
- Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili;
- Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni;
- Altri lavori di costruzione e installazione (limitatamente alle prestazioni riferite ad edifici);
- Completamento di edifici (quali manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia);
- Intonacatura e stuccatura;
- Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate;
- Posa in opera di infissi, controsoffitti, pareti mobili e simili;
- Rivestimento di pavimenti e di muri;
- Tinteggiatura e posa in opera di vetri;
- Attività non specializzate di lavori edili – muratori (limitatamente alle prestazioni afferenti gli edifici);
- Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici.

L'Agenzia ha anche chiarito che "dalla citata elencazione emerge che le prestazioni consistenti nel rifacimento della facciata di un edificio possono ritenersi comprese fra i servizi di completamento e, conseguentemente, assoggettate al meccanismo del reverse charge.

Ma ha anche evidenziato che "in presenza di un unico contratto, comprensivo di una pluralità di prestazioni di servizi in parte soggette al regime dell’inversione contabile e in parte soggette all'applicazione dell’IVA nelle modalità ordinarie, si dovrà procedere alla scomposizione delle operazioni, individuando le singole prestazioni assoggettabili al regime del reverse charge."

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?