A seguito del Protocollo d’Intesa "Ripartire da Collemaggio" firmato nel 2012, sono state realizzate indagini tecniche e ricerche storiche per giungere alla elaborazione progettuale necessaria per provvedere al recupero della Basilica di Collemaggio a L'Aquila, devastata dal terribile terremoto del 2009.

Il progetto di restauro (sono state completate tutte le fasi della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva) è stato sviluppato con un modello unico di collaborazione istituzionale che affida alla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici d’Abruzzo la progettazione, la direzione dei lavori e il coordinamento per la sicurezza; mentre le attività tecnico - scientifiche sono state garantite da autorevoli docenti ed esperti delle Università di Roma, L'Aquila e Milano, integrati da geologi e ingegneri Eni.

Gli studi preliminari sull'intervento di recupero del monumento hanno preso in considerazione tutti gli aspetti di natura storica, culturale, strutturale e funzionale, adottando una metodologia che limiti gli interventi di restauro al minimo, lasciando inalterate, ove possibile, le parti originali dell’edificio.

Il restauro della famosa Basilica di Santa Maria di Collemaggio (attualmente sono iniziate le attività per l'assegnazione dell'appalto all'impresa esecutrice, e i lavori inizieranno presumibilmente con il nuovo anno) è stato finanziato da ENI, che ha stanziato circa 12 milioni di euro, e vuole restituire alla comunità aquilana il monumento nella sua interezza, rispettandone la sacralità e il significato storico.

La Basilica di Collemaggio é considerata una delle chiese più importanti d'Italia, icona della storia dell'architettura medievale e del Quattrocento aquilano. Qui Celestino V fu incoronato Papa il 29 agosto 1294 e qui fu stilata la "Bolla del perdono", cioè la disposizione pontificia con cui Celestino concesse l'indulgenza plenaria a chiunque entri nella basilica di Santa Maria di Collemaggio dai vespri del 28 agosto a quelli del 29, un evento che ancora oggi richiama decine di migliaia di fedeli a Collemaggio nell'ultima settimana di agosto.

"E' una grande responsabilità. - ha affermato il Soprintendente arch. Alessandra Vittorini - In questo percorso portiamo l'esperienza maturata dalla Soprintendenza in tanti anni di lavoro sul patrimonio culturale cittadino, soprattutto nella ricostruzione post-sisma".

Arch. Graziella Surico

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