Il Duomo di Modena, edificato a partire dal 1099 fino al 1106, può da oggi mostrarsi in tutto il suo splendore, liberato dalle ultime impalcature sulle absidi, dopo 8 anni di lavori all'esterno.

La Cattedrale romanica, che insieme alla torre Ghirlandina e a piazza Grande compone un insieme monumentale riconosciuto patrimonio mondiale dell'Umanità dall'Unesco nel 1997, è stata l'altro ieri festeggiata con l'evento 'Duomo ritrovato'.

Uno degli esempi più belli in assoluto dell'architettura romanica, il famoso Duomo ha subito un lungo restauro, iniziato nel 2006 e costato diversi milioni di euro, perchè versava in un "preoccupante stato di conservazione”: c'era stato il distacco di una porzione di materiale lapideo dal cornicione della facciata, nonchè la disgregazione del cerchio inferiore del rosone della facciata in prevalenza in pietra arenaria erosa dalle acque piovane.

Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha versato infatti due milioni e 750mila euro, Unicredit qualcosa come 950mila euro e il MiBACT 860mila, mentre il Comune di Modena, che non è intervenuto direttamente sull’ultimo restauro delle absidi, ha contribuito con un finanziamento pari a 550mila euro.

Il lungo ciclo di interventi di restauro e di conservazione del paramento lapideo, degli elementi di architettura e delle diverse parti più o meno degradate, nonché il consolidamento e la messa in sicurezza del Duomo dopo il terremoto del 2012, è stato accompagnato da diverse fasi di rilievo, di indagine e studio sui materiali, sulle tecniche costruttive, sulle fasi storiche e sui precedenti restauri.

Graziella Surico

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