La Regione Lazio, prima Regione a contribuire al modello Art Bonus, ha contribuito con 100mila euro al rilancio della Certosa di Trisulti, il monastero che si trova nel comune di Collepardo in provincia di Frosinone, bellissima testimonianza artistica e culturale nel Lazio.

Ma in realtà il complesso monastico medievale, a lungo minacciato da problemi strutturali che ne hanno messo a repentaglio anche la conservazione degli affreschi seicenteschi della Chiesa di San Bartolomeo, ha bisogno sì della manutenzione della struttura ma ancor di più di una adeguata valorizzazione del suo patrimonio storico, architettonico, ambientale, turistico e sociale.

Il progetto di collaborazione tra Ministero dei Beni Culturali, Unindustria e Fai, possibile anche grazie all’Art Bonus, risulta un incentivo dello Stato per i privati che sostengono il nostro immenso patrimonio culturale e che ottengono in cambio detrazioni fiscali.
“Siamo la prima Regione a contribuire a questo modello, istituzioni pubbliche e privati insieme per difendere e valorizzare il territorio, la nostra storia, le sue bellezze – lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti - per noi la cultura è il più grande motore di sviluppo per l’Italia”.

“La presenza della Regione Lazio era essenziale - dice l'assessore al bilancio demanio e patrimonio, Alessandra Sartore - il cofinanziamento, anche se piccolo, fa sapere che c'è interesse per questi progetti tra pubblico e privato in cui la Regione oggi finanzia, ma potrebbe essere anche beneficiaria dell'Art bonus, essendo proprietaria di tanti immobili soggetti alla legislazione dei beni culturali".

“Una modalità di intervento innovativa, che vede la partecipazione di pubblico e privato insieme per salvaguardare una struttura ricca di storia e che merita di essere conservata e riqualificata - lo ha detto Mauro Buschini, assessore ai Rapporti con il Consiglio, Ambiente e Rifiuti - la Certosa rappresenta un’attrazione importante e funge da richiamo per il turismo religioso in provincia di Frosinone e contribuisce, di certo, allo sviluppo del settore nella nostra terra”.

Sono in effetti tante belle parole, ma la realtà è che già dal 2010 si doveva intervenire urgentemente, visto che la struttura monastica era danneggiata da infiltrazioni tali da rendere necessari interventi di restauro soprattutto alle coperture.
Purtroppo però si è lasciato tutto il complesso in abbandono e fuori dal mondo e dal tempo.
Eppure si tratta di uno straordinario complesso medievale (già monumento nazionale dal 1873) insieme alle vicine abbazie di Casamari e di Subiaco.
L'eremo di Trisulti, infatti, uno dei luoghi più belli d'Italia, è gestito (anzi mantenuto) per quanto possibile da pochi monaci cistercensi, quando invece debba essere oggetto di un ampio progetto di valorizzazione adeguata, specialmente in funzione delle ancora inespresse potenzialità paesaggistiche del sito.

Alessandra Agrimoni

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