Restauri a Palazzo StrozziRinascono il piano seminterrato, la cosiddetta "Strozzina" , l'altana e il terzo e ultimo piano di Palazzo Strozzi a Firenze, dove avrà sede l'Istituto Italiano di Scienze umane (Isu) presieduto da Umberto Eco.

Si parla di più di 2000 metri quadri di superficie completamente ristrutturati e ripuliti.

In particolare l'altana, la cui pavimentazione fino a poco fa era interamente ricoperta da residui di piccione e che oggi si presenta chiusa da un'enorme vetrata che si affaccia su Firenze, sorretta da grandi infissi di legno.

I prossimi interventi riguarderanno il tetto che verrà ristrutturato nel 2005 per un totale di 330.000euro già finanziate, mentre per il 2006-2007 è previsto il restauro del II piano.

Per quanto riguarda l'Isu, si tratta di un consorzio fra l'Università di Firenze e gli atenei di Bologna, Pavia, Siena e Napoli, tutte sedi di scuole di dottorato e di alta formazione nell'ambito delle discipline comprendenti la storia, la filosofia, le filologie, la linguistica, le scienze giuridiche e sociali.

Si ricorda inoltre che oltre all'Isu hanno già sede nel palazzo il Gabinetto scientifico - letterario Vieusseux, l'Istituto Nazionale di studi sul Rinascimento e Firenze Mostre.

La costruzione di questo imponente edificio inizia nella seconda metà del Quattrocento per volere di Filippo Strozzi che ne affida il progetto a Benedetto da Maiano; sarà tuttavia Simone del Pollaiolo, detto il Cronaca, a realizzare al meglio le ambiziose aspirazioni dello Strozzi ideando un edificio dai piani particolarmente elevati e slanciati, il cortile proteso verso l'alto, la facciata elegante nonostante il fitto bugnato: l'edificio è inoltre sovrastato da un cornicione assai elaborato e particolarmente aggettante.

Cenacolo di intellettuali ospitò l'intera famiglia granducale in occasione di una riunione dei membri dell'Accademia della Crusca avvenuta nel 1652.

Con il trasferimento a Roma della famiglia Strozzi la prestigiosa residenza cessò la sua attività di rappresentanza fin verso la metà del XIX secolo, con la restaurazione dei Lorena.

Il palazzo rimase di proprietà degli Strozzi fino al 1937 quando fu ceduto all'Istituto Nazionale delle Assicurazioni cui si deve il precedente completo restauro.
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