Finalmente approvato dalla Giunta regionale del Lazio il regolamento sulla sostenibilità energetico-ambientale degli edifici previsto dalla legge regionale sulla bioedilizia.
Il provvedimento è tornato in Giunta dopo aver recepito alcune osservazioni deliberate dalla Commissione consiliare Lavori pubblici e Politiche per la casa.

Regione Lazio legge regionale sulla bioedilizia“Si tratta di un documento molto atteso dagli ordini professionali e dai cittadini – ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche per la casa, Teodoro Buontempo – perché colma un vuoto regolamentare che aveva reso inapplicabile la legge regionale sulla bioedilizia, la numero 6 del 2008, che diventa così operativa. Il nuovo regolamento, che conferma la rinnovata attenzione da parte della Regione Lazio per la qualità e la compatibilità ambientale delle abitazioni, consentirà di disciplinare l’accesso a contributi economici regionali e alle agevolazioni comunali”.

Il nuovo regolamento prevede la creazione di due elenchi distinti per l’accreditamento dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetico-ambientali e di quelle energetiche. Gli elenchi saranno elaborati in funzione della professionalità e del titolo di studio posseduto.

Tra le altre novità c'è il certificato di sostenibilità ambientale dell’edificio, che va ad affiancarsi all’attestato di certificazione energetica già vigente per legge nazionale, che sarà facoltativo per gli edifici privati ma obbligatorio per tutti gli interventi su immobili di proprietà della Regione.
Il certificato avrà una validità di dieci anni rinnovabili e dovrà essere aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione, edilizio e impiantistico, che modifichi la prestazione energetica o ambientale dell’edificio.

Con l’adozione del regolamento è previsto, inoltre, che i Comuni possano prevedere la riduzione degli oneri concessori dovuti per il rilascio del permesso di costruire, nonché ottenere incrementi della volumetria utile.

Vengono anche disciplinate le modalità per ottenere gli incentivi economici che la Regione può destinare a soggetti pubblici e privati, rispettivamente del 50 e del 20 per cento del costo complessivo dell’intervento. Il provvedimento consente di veicolare il 60 per cento dei fondi destinati agli interventi di edilizia residenziale, che devono essere attuati facendo obbligatoriamente riferimento al Protocollo Itaca, strumento essenziale per valutare la sostenibilità degli edifici.

Fonte: IRIS
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