E' stata accolta la richiesta pressante dei professionisti di prorogare per tutto 2015 il Regime dei Minimi con l'imposta sostitutiva al 5%.
La Legge di Stabilità aveva introdotto il Regime forfettario che portava l’aliquota sostitutiva al 15% e prevedeva tetti di ricavi diversi a seconda delle diverse categorie di partite IVA (da 15mila a 40mila euro).

"Bene la proroga, per il 2015, del vecchio regime dei minimi per le partite iva che blocca l’aumento dell’aliquota contributiva e che realizza una inversione di marcia rispetto alla Legge di Stabilità."

Così si è espresso il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

"Il provvedimento ha potuto essere approvato anche grazie all’attenzione e all’impegno posti dal Sottosegretario all'Economia, Paola De Micheli, che ha mostrato grande sensibilità nel comprendere la drammaticità della situazione in cui si trovano i professionisti italiani ed in particolare gli architetti".

"I progettisti italiani - sottolinea il Consiglio Nazionale - sono letteralmente stremati dalla crisi; hanno redditi medi da incapienti; fatturati crollati; non dispongono di alcuna garanzia sindacale, né beneficiano di cassa integrazione o bonus statali; hanno invece debiti con le banche, devono attendere in media 218 giorni per ottenere un pagamento da parte della Pubblica Amministrazione”.

"Ci auguriamo – conclude - che questa misura sia solo la prima di una serie di interventi che possano finalmente dare ossigeno ad un comparto, come quello delle libere professioni, che ancora troppi si ostinano a non ritenere decisivo per il rilancio del Paese".

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