La quinta commissione consiliare della Regione Puglia ha approvato giorni fa la proposta di legge di iniziativa popolare che punta al recupero e alla valorizzazione dei centri più caratteristici: quelli che hanno ottenuto il riconoscimento dal club "I borghi più belli d'Italia" o insigniti come sito Unesco, Città Slow, Bandiera Arancione e Borghi Autentici.

I comuni coinvolti sono Cisternino, Alberobello, Alberona, Bovino, Locorotondo, Otranto, Pietramontecorvino, Roseto Valfortore, Specchia.

La proposta di legge mira a sostenere, attraverso contributi regionali, tutte le iniziative di recupero e valorizzazione. Fondi che serviranno a combattere il degrado urbano, ma anche a rilanciare dal punto di vista turistico realtà locali e a creare sviluppo e occupazione.

"Trattandosi di una legge di sistema che mira a promuovere e tutelare i borghi, il testo prevede comunque una specifica priorità da assegnare ai Comuni nell'ambito del recupero e della riqualificazione", ha detto l'assessore regionale alla riqualificazione urbana Angela Barbanente.

Il presidente della Commissione Donato Pentassuglia si è detto soddisfatto per l'approvazione della prima proposta di legge di iniziativa popolare in Puglia rivolta alla tutela del patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale dei piccoli comuni e alla promozione turistica del territorio regionale. Un progetto che potrebbe essere replicato anche in altre regioni, visto che i piccoli comuni italiani, quelli con una popolazione tra i 1000 e 5000 abitanti, sono 3.735 e rappresentano il 46% del totale.

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