Un attento intervento di ristrutturazione ha riportato all'antico splendore un vecchio edificio padovano, destinato ad ex "stazione delle corriere" a Cittadella, facendo spazio ad un moderno bar-ristorante in cui tradizione e contemporaneità convivono senza cesure nette con l’impiego di materiali innovativi che si integrano perfettamente nel contesto d’utilizzo e del vincolo sull'edificio.

Costruito negli anni ’50, in piazza Martiri del Grappa su progetto dell'arc. padovano Giulio Brunetta, l’edificio dell’Autostazione del Comune di Cittadella versava in stato di abbandono.
L’edificio, chiara espressione del tardo razionalismo italiano, ospitava sala d'aspetto, biglietteria, bar della stazione di fermata, locali adibiti a servizio telefonico e bagni pubblici nel piano seminterrato.

Nell'ambito di un progetto più ampio di riqualificazione dell’area, l’ex stazione è stata oggetto di un accurato intervento di recupero, condotto nel pieno rispetto degli elementi architettonici caratteristici dell’immobile.
La ristrutturazione, opera dello studio UdpA (Ufficio di progettazione Architettonica) degli architetti Andrea Rizza e Alessandro Simioni, ha portato alla realizzazione di un bar ristorante e di una piccola unità commerciale.

La ristrutturazione, mantenendo la peculiarità della copertura a colmo inverso dell’edificio, ha portato alla realizzazione di un bar ristorante e di una piccola unità commerciale con spazi caratterizzati dall'uso evidenziato del cemento Ideal Work Microtopping, rivestimento cementizio in grado di creare l'effetto materico naturale, tattile e visivo caratteristico proprio del cemento, che si sposa perfettamente con gli interni di design contemporaneo ed ispirazioni minimal.

La struttura è stata completamente ripensata nella distribuzione interna degli spazi oggi suddivisi in quattro piani sfalsati connessi da un volume scala che caratterizza il grande ambiente come uno spazio fluido, quale elemento portante della ricomposizione.

L'ambiente è stato caratterizzato anche dall'originale bancone, lungo ben 12 metri, rivestito completamente in microcemento Microtopping (materiale Ideal Work di grande appeal estetico, innovativo e contemporaneo).
Il rivestimento è stato inoltre impiegato per il camino ed i 2 lavelli dei bagni per il pubblico, utilizzando un trattamento idrorepellente in modo da rendere impermeabili le superfici.

"L’uso di questo materiale dall'aspetto pulito ed essenziale, ha spiegato l'arch. Simioni, ci ha dato la possibilità di non disturbare la già ricca raccolta di materiali presenti sull'esterno dell’edificio; questo infatti, già rivestito di mattoni lavorati a faccia vista, marmette e mosaici contrasta volutamente con un interno dalle finiture essenziali sia dal punto di vista formale che materico".

Arch. Maria Luisa Gottari

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