Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (1.8.2011), è entrato in vigore, il 16 agosto scorso, il nuovo D.Lgs 121/2011 che recepisce due direttive dell’Unione Europea : La 2008/99 e la 2009/123. Le direttive impongono sanzioni penali  e pecunarie per le condotte illecite ai danni dell’ambiente.

Reati ambientali ed illeciti penaliIl provvedimento, infatti, è costituito da 5 articoli che modificano:
- il codice penale (art. 1);
- il D.L.vo n. 231/2001, sulla responsabilità degli enti e imprese (art. 2);
- il Testo Unico Ambiente - Decreto legislativo 152 del 2006 - (art. 3:)
- il D.L.vo n. 205/2010, recante modifiche alla Parte IV del TUA, dedicata alla gestione dei rifiuti e al SISTRI (art. 4).

La responsabilità amministrativa discendente da reato viene quindi estesa anche agli illeciti in materia ambientale: si allarga il novero dei reati pressupposto di cui al D.Lgs. 231/2001, e le nuove fattispecie di reato vengono sanzionate ai sensi del codice penale (artt. 727 e 733 del CP).

Questo decreto ha effetti pratici sull'ampliamento dell'applicabilità del DLvo 231/01 ai reati ambientali, con particolare riferimento alle conseguenze nei confronti delle attività aziendali.
Inoltre impone all’azienda un’attenta analisi dei rischi cui è esposta ed alla identificazione di misure volte a prevenire l’accadimento di episodi che possono comportare responsabilità amministrativa e gravi sanzioni.
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?