A partire dal 2012 in tutti i comuni del territorio nazionale si applica l’imposta municipale propria (IMU) a titolo sperimentale.

Rapporto tra l IMU e le imposte sui redditiL’IMU sostituisce sia l’imposta comunale sugli immobili (ICI), sia, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e le relative addizionali regionali e comunali dovute in riferimento ai reddi ti fondiari concernenti i beni non locati.

Ma il reddito fondiario derivante da immobili non locati o non affittati sottoposti a Imu va escluso dall’imponibile Irpef.

E’ questo il succo della circolare n. 5/E, con la quale l’Agenzia delle Entrate, d’intesa con il Dipartimento delle Finanze, chiarisce la portata del previsto effetto sostitutivo dell’Imposta municipale propria, fornendo alcuni chiarimenti sugli effetti sull’IRPEF e sulle relative addizionali derivanti dall’applicazione dell’IMU sperimentale per gli anni 2012-2014.

Nello specifico, il nuovo tributo rimpiazza l’Irpef e le relative addizionali regionale e comunale sui redditi fondiari derivanti dai terreni, per la componente dominicale, e dai fabbricati, non affittati e non locati, compresi gli immobili concessi in comodato gratuito e quelli destinati a uso promiscuo dal professionista.

La sostituzione produce effetti anche sulla determinazione del reddito complessivo e, di conseguenza, sull’ammontare delle deduzioni e delle detrazioni a esso rapportate.

La circolare chiarisce, infine, che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi i contribuenti che hanno prodotto nell'anno solo redditi fondiari (di fabbricati e dominicali) frutto di immobili non locati/affittati assoggettati a Imu.
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