Dopo la presentazione a Milano del Rapporto 2010 realizzato dall'Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico (ON-RE) di Legambiente e Cresme, molti auspici e future speranze nutrono i vari cittadini italiani.

Rapporto ONRE 2010 innovazione energetica in EdiliziaSono ben 705 i Comuni  che hanno già modificato i propri Regolamenti Edilizi puntando sugli aspetti del risparmio energetico, della diminuzione delle emissioni inquinanti, del recupero di acqua piovana e del riciclo di materiali da costruzione.

Le modifiche ai Regolamenti Edilizi Comunali si stanno dimostrando un’ottima chiave di lettura per evidenziare il cambiamento storico nel modo di progettare e costruire.
E'in crescita, infatti, il numero di Comuni che hanno variato i propri strumenti di governo degli interventi edilizi, prevalentemente però in tema di risparmio energetico.

L’Osservatorio ON-RE, promosso da Cresme e Legambiente, era partito proprio dall’idea che questi strumenti comunali rappresentino oggi sempre più uno snodo fondamentale del processo edilizio, perché qui convergono aspetti tecnici e procedurali, attenzioni e interessi e qui si incrociano le competenze in materia di urbanistica, edilizia ed energia di Stato, Regioni e Comuni.

Il terzo rapporto ON-RE ha mostrato dati molto confortanti che riguardano sia grandi città e sia piccoli centri, per una popolazione complessiva di circa 19 milioni di abitanti.
Dallo studio emerge il percorso seguito dall’evoluzione della filiera con riguardo alla sostenibilità delle costruzioni e al loro impatto ambientale. Che il cambiamento in atto sia fortissimo è evidenziato da molteplici segnali, ma tutto ciò non basta.

Oggi però risulta necessario entrare nel merito di quanto si stia modificando nella filiera delle costruzioni: bisogna capire se questi processi stiano producendo risultati verificabili e
quantificabili, in modo tale da giungere all'apertura di un confronto sulle scelte e le direzioni intraprese, anche con precisi riguardi ai sistemi di risparmio idrico, ad una gestione separata delle acque meteoriche (grigie e nere), alla permeabilità dei suoli, al fenomeno dell’isola di calore, all’utilizzo di materiali locali e riciclabili.

Arch. Lorenzo Margiotta
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