Fino al 20 gennaio è alla Triennale di Milano Re-build in the build environment, la mostra che indaga il rapporto tra architettura contemporanea e patrimonio costruito.

foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti

Il progetto della Morgan Library di New York di Renzo Piano Building Workshop, così come la Terrazza della Triennale dello studio OBR Paolo Brescia e Tommaso Principi, le Gallerie d’Italia di aMDL Michele De Lucchi e il Tempio Capitolino di Brescia rappresentano quattro approcci progettuali diversi che puntano alla valorizzazione del patrimonio esistente, al loro riuso in termini più contemporanei con l’attivazione di nuove funzioni o nuovi cicli vitali e alla necessità di curare il dettaglio architettonico fin nei minimi particolari.

Per circa quattro settimane re-build in the built environment diventa un laboratorio di conoscenza e sperimentazione, con due lezioni, una tavola rotonda e la riapertura delle tre finestre originali, presenti in sala, del progetto di Giovanni Muzio per il Palazzo della Triennale, come primo piccolo passo verso la rilettura e il ritorno dell’impianto architettonico al suo disegno originario, così come lo aveva pensato il suo autore nel 1933.

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