Roma finalmente, nel quartiere EUR, e dopo ben 18 anni di progetto (Massimiliano Fuksas) e otto di costruzione, avrà il tanto sospirato Centro Congressi.
La capitale, infatti, da tempo aspira ad un moderno centro congressi in grado di ospitare eventi di varie tipologie, da mostre ed esposizioni fino a spettacoli e convegni.

Secondo le parole del premier Matteo Renzi la fine dei lavori sembra vicina: "il 29 ottobre inaugureremo anche la Nuvola di Fuksas all’Eur, altra opera ferma per decenni, purtroppo, bloccata da assurdi ritardi, ma fondamentale per il rilancio del turismo congressuale in Italia e a Roma".

Tra ritardi e rinvii il futuristico centro congressi doveva essere inaugurato già nel maggio del 2016. Ma così non è stato.
Si dice che l'opera sia completa al 98% e già costata 275 milioni di euro, ma basteranno ancora 4 mesi di lavoro per vederne finalmente la fine?

L'archistar ne è convinto, anche perchè lo vede sempre come un edificio plurifunzione, infatti così si è espresso: “Io qui vedrei bene fashion, design e arte. A Roma manca realmente tutta l’arte contemporanea, che invece deve tornare in questa città dove ci sono grandi galleristi e collezionisti. Dobbiamo vedere se riusciamo a ripetere quanto avvenuto con le sorelle Fendi, che sono una parte importante della vita culturale di Roma, non solo borse e vestiti. Questa zona deve diventare un’area dove l’arte non venga dimenticata. Non dico di realizzare un museo di arte contemporanea ma un luogo dove vi possano essere installazioni temporanee e magari ristoranti in modo che le famiglie possano venire”.

Arch. Maria Luisa Gottari

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