Una politica integrata di rigenerazione urbana sostenibile che sia fruttifera di un cambiamento radicale nei contenuti e nelle modalità di ri-progettazione della città, che deve essere partecipata e coinvolgere i diversi attori del territorio: istituzioni pubbliche, rappresentanti del mondo economico e sociale e, non da ultimo, associazioni e i cittadini.

Poggia su questi capisaldi di visione la piattaforma di impegno e di azione del neoeletto Consiglio dell’Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Padova (secondo in Veneto per numero di iscritti) che, insediatosi venerdì scorso, ha contestualmente eletto Giovanna Osti suo nuovo presidente.

Arch. Giovanna Osti

Iscritta all’Ordine dal 1987, consigliere uscente, la Osti ha tra i suoi ambiti più specifici di interesse e di intervento professionale il restauro monumentale e il recupero territoriale del paesaggio. «In continuità con chi mi ha preceduto promuoveremo una cultura della qualità dell’architettura e la centralità del ruolo dell’architetto nel disegno del futuro delle città – spiega –: siamo chiamati infatti a una nuova “cultura del progettare”, che faccia della qualità il suo tratto distintivo. Anche guardando agli obiettivi fissati da Agenda2030 che vede proprio nelle città snodi importanti e fondamentali per la loro realizzazione: a partire da città sostenibili, consumo energetico, adattamento ai rischi del cambiamento climatico».

Un Consiglio che ha scelto di valorizzare i giovani professionisti (tre dei componendi hanno meno di quarant’anni) e di promuovere la parità di genere proporzionale al numero degli iscritti: sette donne e otto uomini).
A lavorare insieme alla Osti per i prossimi quattro anni saranno: Roberto Meneghetti (vicepresidente), Stefania Friso (segretario), Ranieri Zandarin (tesoriere), Emma Biscossa, Gianluca De Cinti, Giorgio Galeazzo, Maurizio Michelazzo, Francesca Pozzato, Flavia Pastò, Roberto Righetto, Alessandro Simioni, Erika Tamiozzo, Tiziana Zangirolami e Carlo Guglielmo Casarotto.

Un gruppo di lavoro giovane che ha già focalizzato obiettivi e azioni del proprio programma. Ecco in sintesi le linee di impegno condivise: promuovere la qualità dell’architettura attraverso la formazione e iniziative culturali, approfondendo in particolare i temi della sostenibilità, del risparmio energetico, la sicurezza, la rigenerazione,…; lavorare al fianco dell’Ordine nazionale per sensibilizzare la politica e il governo alla necessità di innovazione traendo spunto dalle esperienze europee; promuovere la rete con i diversi attori del territorio e con le aggregazioni interdisciplinari di professionisti padovani (CUP); infine, definire strategie per affrontare i problemi della crisi ed essere stimolo per i professionisti a cogliere gli elementi di opportunità (anche con il ricorso a fondi europei) per aiutare la ripresa del settore.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?